EL: beffa clamorosa per Siena, Malaga vince allo scadere. Addio alle Top16 e probabilmente a Daniel Hackett

Chi di buzzer beater perisce, di buzzer beater perisce vien da dire, e la delusione in casa senese è grandissima e palpabile a fine partita. Dopo un match tiratissimo infatti l’Unicaja Malaga strappa la vittoria e l’accesso alle Top16 grazie ad un pazzesco canestro di Granger allo scadere del tempo in un finale non adatto ai deboli di cuore. Finisce così 62-64. Fondamentali i 13 punti della coppia Calloway-Granger ed i 10 punti del sempre solido Caner-Medley. Alla Mens Sana non bastano i 14 punti a testa per Hunter e Carter, pagando oltremodo il pessimo 0/17 dalla linea dei 3 punti inanellato nei primi 25′. Come se non bastasse, a fine partita un Daniel Hackett visibilmente emozionato, non smentisce la sua possibile partenza verso Milano, confermando i rumors che in queste settimane lo davano in uscita da Siena per motivi economici. 

 

L’attesa snervante per il primo vero crucevia stagionale delle due squadre, all’inizio del match si fa sentire, rendendo molto spezzettato e nervoso il match a causa degli errori al tiro e delle palle perse. Il preview dell’incontro sembra ribaltarsi, con Siena molto presente a rimbalzo e Malaga ad offrire extra possessi preziosi alla squadra di casa che piazza subito un parziale di 8-0. Gli spagnoli però si riorganizzano in difesa, stringendo le maglie sull’osservato numero uno Daniel Hackett, il quale stenta a ritrovare il ritmo partita firmando un solo canestro dal campo nel primo tempo. Il raddoppio sistematico sul pick and roll infatti costringe l’azzurro a scaricare per i propri compagni, che tuttavia hanno un pessimo impatto con il tiro dall’arco. Lo 0/8 della prima frazione consente a Malaga di chiudere avanti sul 12-15 i primi 10 minuti. Il copione non cambia nel secondo quarto, con la Mens Sana a litigare con il tiro da 3 punti, siglando un disastroso 0/15 a fine primo tempo, fallendo anche tiri aperti e ben costruiti. Sul versante ospite Caner-Medley comincia a carburare, realizzando vari canestri da ogni lato del campo e mettendo così a referto ben 15 punti. I rimbalzi offensivi tengono in linea di galleggiamento Siena che prova a ricucire lo strappo, sebbene il riposo di Hackett in panchina coinciderà con la fuga dell’Unicaja sul +10. Kuzminskas e Vazquez fanno la voce grossa sotto canestro, e solo un canestro di Green allo scadere dei primi 20 minuti permette ai campioni d’Italia di limitare il disavanzo sul 22-32.

Al rientro dagli spogliatoi, i ragazzi di coach Crespi rientrano sul parquet di gioco con un’altra faccia e i risultati danno subito ragione alle sensazioni visive. Daniel Hackett innesta il turbo e sigla nei primi minuti 2 punti in lay-up ed un assist per la schiacciata di Hunter. Malaga sente il fiato sul collo e solo una super tripla da 8 metri del solito Caner-Medley gli permette di rimanere avanti con il punteggio. Siena però non ci sta e nonostante altri due errori dalla lunga distanza, Carter sblocca la percentuale disastrosa realizzando la prima tripla della serata dopo 17 tentativi andati a vuoto. L’Unicaja perde le sicurezze del primo tempo ed in fase offensiva stenta a trovare la soluzione giusta, perdendo numerosi palloni che scaturiscono il break di 7-0 di marca senese. Il pubblico entra definitivamente in gara, facendo sentire tutto il proprio calore e solo la grande esperienza di Fran Vazquez permette agli spagnoli di riassestare il tabellino. Carter ci prende gusto e bissa la tripla, ma un grande canestro allo scadere della penultima frazione da distanza siderale di Calloway, fissa il punteggio sul 38-42.
L’ultimo quarto non è sicuramente adatto ai deboli di cuore. Quando meno te l’aspetti, spunta un protagonista a sorpresa, con coach Crespi che pesca il jolly dalla panca: David Cournooh infatti sigla due pesantissime triple impattando sul 48-48. L’inerzia della partita così cambia totalmente, con i biancoverdi a prendere fiducia e rimettendo il muso avanti dopo tantissimo tempo, grazie all’inspiratissimo Josh Carter da oltre l’arco per il 51-48. Malaga tuttavia reagisce subito e si inscrive all’inaspettato festival delle triple, con i canestri di Calloway (due triple consecutive) e Granger, ritornado così avanti sul +6. Il ritmo della partita è ormai altissimo e fuori controllo con i giocatori che danno il 100% sul parquet di gioco.

Ultimi 2 minuti di gioco: Carter è letteralmente “on fire” riportando Siena sul -1 infiammando nuovamente la retina dalla grande distanza. Hackett recupera un preziosissimo pallone a metàcampo e nell’azione successiva un grande movimento spalle a canestro di Hunter riporta avanti la Mens Sana a 44″ dal termine sul 60-59. Timeout da una parte e dall’altra per disegnare gli schemi di gioco. Toolson allo scadere dei 24″ dell’azione offensiva sigla una tripla incredibile, fuori ritmo e ben marcato. 14″ da giocare e tutta la pressione su Siena sotto di 2 punti. Malaga ha ancora 3 falli da spendere e i secondi scivolano via divenendo solamente 5. Sulla rimessa la difesa spagnola dimentica clamorosamente Hunter solo sotto le plance, che sigla indisturbato il pareggio a 3.9″ dalla sirena finale. Questa volta però il finale non sorride a Siena che subisce all’ultimo secondo il buzzer beater di Granger, cha fa impazzire di gioia gli spagnoli spedendoli dritti alle Top16. Grandissima delusione per tutto l’ambiente senese che subisce una beffa clamorosa e come se non bastasse la star Daniel Hackett a fine partita non smentisce le voci che lo danno in partenza verso i rivali dell’Olimpia Milano. Rimane il grande orgoglio per aver sfiorato una disperata impresa visto lo score di 0-4 partite vinte/perse con cui i biancoverdi hanno cominciato questa edizione di Euroleague 

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