Domani Siena-Olympiakos: alla scoperta della squadra ellenica

Domani sera alle 20:45 al PalaEstra di Siena si aprirà la serie dei quarti di finale di Eurolega al meglio delle cinque gara tra i campioni d’Italia della Montepaschi ed i greci dell’Olympiakos Atene. La serie si aprirà con le prime due gare interne per la Mens Sana, che poi giocheranno la terza e la quarta eventuale gara in quel di Atene, infine i senesi avranno il vantaggio di disputare l’eventuale  gara cinque di spareggio tra le mura amiche. Anche l’anno scorso Siena ed Olympiacos si affrontarono nei quarti di finale di Eurolega, gli uomini di Pianigiani ebbero la meglio per tre gare ad una ribaltando in quell’occasione il fattore campo sfavorevole. Infatti Stonerook e compagni, dopo la debacle  in gara uno, vinsero gara due al Pireo, e nelle successive due gare nella città del Palio respinsero con grande autorità gli assalti dei biancorossi greci.

La squadra greca, anche in questa stagione sotto la guida del santone serbo Dusan Ivkovic, è profondamente cambiata rispetto a quella vista all’opera l’anno passato. L’Olympiakos, infatti, anche per la contingente crisi economica che dilania la penisola ellenica, ha dovuto rinunciare all’estro ed alla classe di alcune stelle costruendo una squadra più operaia, ma per certi versi più atletica e combattiva rispetto a quella della passata stagione. Tra le fila greche non vi sono più le importanti firme dell’ala dall’illustre passato in Nba Childress, del play nazionale  greco Papaloukas approdato al Maccabi, e del lungo, sempre nazionale greco, Bourousis arrivato in Italia a Milano alla corte di Scariolo. La stella della squadra ed il leader carismatico del gruppo di Ivkovic è diventato a tutti gli effetti il regista Vassilis Spanoulis, strappato  a suon di milioni d’euro nel mercato del 2010 agli arci rivali del Pana. Gli arrivi più importanti in questa estate al Piero sono stati: quello del lungo macedone  Pero Antic (210 cm) che nel mese di Settembre agli Europei di Lituania  è stato protagonista con il senese McCalebb dell’ingresso a sorpresa della Macedonia tra le prime quattro d’Europa; quello dell’atletica ala Kyle Hines, vecchia conoscenza del basket italiano, visto nel campionato di Legadue con la maglia della Prima Veroli tra il 2008 ed il 2010; quello dell’ala/pivot (203 cm) Richard Dorsey l’anno scorso in Nba compagno del nostro Andrea Bargnani ai Toronto Raptors; quello del play Kacie Law anche lui la passata stagione in Nba tra le franchigie di Memphis e Golden State; ed infine quello della guardia lituana Gecevicius proveniente dal Lietuvos Rytas. Riconfermato, dopo la passata stagione uno dei fedelissimi del coach, l’ala della nazionale serbo Marko Keselj; il roster è completato da giocatori di nazionalità greca come l’ala pivot della nazionale Giorgios Printezis, tornato all’Olympiakos dopo due anni in Spagna al Malaga, la guardia Pelekanos, che nel corso della sua carriera non è mai stato capace di confermare le doti fatte vedere in gioventù, l’esperto pivot ex nazionale Lazaros Papadopoulos, visto anche in Italia con la maglia della Fortitudo Bologna nella nefasta stagione della retrocessione in Legadue nel 2009, ed i giovani Katsivelis (anno 1991) e Sloukas (1990).

I greci in questa stagione sono sicuramente squadra dal talento minore rispetto alla versioni degli anni passati, però sembrano una squadra dalla gerarchie interne molto più rigide e definite rispetto al passato, e dall’anima pugnandi più pronunciata,  rispetto agli Olympiakos interessati a specchiarsi nella loro bellezza degli scorsi anni. La squadra di Pianigiani è avvertita questo Olympiakos è meno bello e talentuoso, ma è una squadra molto più combattiva e solida dal punto di vista umorale.