De Raffaele: A Tenerife con entusiasmo e ambizione per vincere la Champions.

walter de raffaele reyer venezia 2017-03-14

L’Umana Reyer Venezia si lascia per il momento alle spalle le fatiche del campionato con la vittoria su Varese che le consente di restare al secondo posto in classifica e si prepara per le Final Four di Champions League. Al Pabellón de Deportes de Tenerife Santiago Martin nelle Isole Canarie dal 28 al 30 Aprile, gli oro-granata affronteranno in semifinale i padroni di casa spagnoli dell’Iberostar Tenerife, mentre l’altra partita sarà tra i turchi del Banvit e i francesi del Monaco. Un risultato storico per la società oro-granata e un momento tanto atteso dai tifosi reyerini dopo la vittoria nei Quarti di Finale sul Pinar Karsiyaka dello scorso 29 Marzo. Coach Walter De Raffaele presenta l’importante sfida europea nella sala-stampa del PalaTaliercio.

“Andiamo a Tenerife con grande entusiasmo sapendo di aver acquisito un risultato storico e sapendo di rappresentare un’intera città e provincia in questa bellissima avventura che sinceramente non credevamo ma speravamo potesse arrivare così avanti. – esordisce così l’allenatore livornese – Abbiamo ambizione di fare una grande Final Four e cercare di fare il meglio possibile naturalmente battendo la squadra padrona di casa che è ben strutturata, molto fisica con quintetti molto alti escludendo il playmaker con giocatori tutti sopra i 2 metri, ha una panchina che è altrettanto completa e non a caso loro sono tra le primissime posizioni della Liga ACB che reputo la lega europea più forte. Dal canto nostro, noi andremo per fare la nostra pallacanestro, ciò che ci è più congeniale; non vogliamo snaturarci per andare incontro nell’affrontare le squadre avversarie ma manterremo quella che è la nostra identità, l’essere abbastanza atipici con la volontà di aprire sempre il campo sfruttando quelle che sono le nostre caratteristiche: il tiro da tre punti e l’atipicità dei nostri lunghi con la speranza di recuperare Ress e Hagins come possibilità di utilizzarli qualche minuto, oltre a fare del nostro essere duttili in difesa mettendo qualche granellino di sabbia in una squadra ben rodata che obiettivamente gioca una bella pallacanestro. Non la vivremo sicuramente come angoscia questa Final Four, cercheremo di gustarcela, io cerco di vivere le cose al mille per cento perchè non so mai se mi ricapitano un’altra volta. Andremo con l’atteggiamento di grande fame e desiderio perchè c’è la fame di chi in queste occasioni non ha mai vinto niente, sono sicuro che la squadra darà tutto a livello tecnico-tattico e anche umano, su questo non ho mai avuto dubbi.”

Un raggiungimento di una Final Four di una competizione europea è sempre importante per un allenatore e De Raffaele ci scherza su. “Da ex giocatore quale sono darei un braccio, magari il destro visto che sono mancino, per giocare partite del genere… Si lavora nove mesi, una stagione intera, per riuscire a vivere anche l’ambiente, la situazione, il clima di una Final Four, è il culmine di un lavoro di nove mesi, per un giocatore è il massimo l’idea di esserci, di misurarsi e naturalmente sono le situazioni in cui si cerca di andare oltre i propri limiti perchè penso che si venga rapito da un ambiente che sarà oltremodo caldo dato anche che giocheremo contro la squadra di casa. Durante il cammino di questa Champions League, abbiamo imparato dalle sconfitte nel nostro girone che ci hanno portato a crescere molto durante la stagione italiana.”

A Tenerife sarà presente anche chi non potrà giocare (Stone e Batista) dato che poi la Reyer, finite le Final Four, si trasferirà in Sardegna per preparare il match di campionato a Sassari contro la Dinamo mercoledì 3 Maggio. “Abbiamo la necessità di portarli, faremo degli allenamenti a Tenerife sia mercoledì che giovedì, lunedì direttamente voleremo su Sassari e non avremo certo molto tempo per preparare quel match. Sarà una preparazione tecnico-tattica tramite video che non nell’unico allenamento che andremo a fare poi a Sassari. E’ giusto che vivano come gruppo unico nonostante non possano giocare e di questo sono certo che non sono felici di ciò.”

Sulla carta Tenerife è la favorita per vincere la coppa. “Sì, sono una squadra strutturata in maniera importante e avranno il fattore campo dalla loro, anche se poi credo che in partite così che possono essere paragonate a un playoff dipende molto anche dall’attitudine mentale, come si sviluppa la partita, ma certamente sono i favoriti. Hanno un centro importante di riferimento che è Bogris, ma hanno a rotazione giocatori importanti protagonisti, giocano tanto di squadra: muovono molto la palla, attaccando l’aiuto.. sotto questo aspetto giocano una bella pallacanestro.”

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