A2 Playoff – Trieste pazza di gioia, è Serie A!

Foto Alma Trieste

Trieste non sbaglia, vince anche a Casale e va in A. Troppo forte per questa Junior accorciata nelle rotazioni, orfana di Tomassini e con Marcius a mezzo servizio, messa sotto pressione dalla palla a due, spesso in affanno, eppure sempre in partita. In grado, addirittura, di rimontare il già quasi fatale -10 di fine terzo quarto (43-53) e sorpassare con Sanders (57-55), nel cuore del quarto periodo: un fuoco di paglia, perchè Trieste risponde con uno 0-11 a quel punto irrimediabile. Green (9+7 rimbalzi) e Bowers (10+5 rimbalzi) restano in ombra per tre quarti, Da Ros è silenziato, tocca allora a uno scatenato Daniele Cavaliero rivestire il ruolo di condottiero: 4/4 da 3 nel primo quarto, a guidare il primo parziale triestino (da 6-2 a 6-16), 18 punti a metà, unico dei suoi in doppia cifra al 20′. Junior in giornata no nel tiro dalla lunga distanza (6/28, 21%), in costante difficoltà nel costruirsi tiri con un minimo di spazio e per larghi tratti con il solo Sanders (22,4 rimbalzi, 3 assist, perdonabili le 8 perse) a trovare il fondo della retina. Quando nel terzo periodo la difesa juniorina si stringe, disinnescando i lunghi agili di Trieste, sono i canestri di Fernandez a esprimere la superiorità dei giuliani; conclusioni difficili, dal palleggio, in ricaduta all’indietro, che tagliano le gambe ai padroni di casa. Segnali, che diventano certezze quando la Novipiù di slancio sorpassa, però interrompe il suo climax ascendente sul più bello e consegna a Trieste, più solida, talentuosa e folta, l’agognata e meritata Serie A.

 LA PARTITA – Trieste ci mette un’aggressività pazzesca a ogni rimessa da fondo campo, spegnendo presto la foga di Casale e provando subito ad allungare in contropiede. Casale si smarrisce offensivamente, Cavaliero la punisce regolarmente, dopo poco più di 5 è 6-16. I giovani della Junior sembrano improvvisamente inadeguati e fuori contesto in una partita di così tanta importanza. L’Alma dà l’idea di essere in pieno controllo e desiderosa di chiuderla in fretta. Tre buone difese e l’ingresso di Blizzard rimettono ordine e Casale torna a -4 (12-16). Nonostante litighi col ferro ai liberi (chiuderà con il 60%, 15/25), la Junior approfitta del digiuno di Trieste, che non segna per quasi 5′ e si ritrova i rossoblu addosso (15-16) alla prima sirena.

Nel secondo periodo Casale prova ad andare convinta al ferro, sbaglia tanto, ma lotta a rimbalzo e si conquista diverse seconde chance. Severini molto attivo sotto canestro, dove gli uomini in bianco lo pressano senza pietà. Il tiro da 3 è un’arma spuntata per la Junior, Trieste balbetta offensivamente, ma Casale è confusionaria e non ne approfitta. Il punteggio si muove a piccoli strattoni, Green ruba palla a Sanders che scivola a terra e schiaccia con movenze da giaguaro per 18-23, Da Ros usa bene la sua agilità e mano morbida e spinge l’allungo esterno (20-27). Mussini è cruciale per togliere il fiato a Denegri in avvio di azione, congestionando in fretta il gioco rossoblu. Trieste raggiunge in fretta il bonus e si blocca, Casale non mette liberi fondamentali, anche Denegri balbetta a cronometro fermo, però la Junior si fa sotto e Sanders pareggia con un piazzato dal palleggio (27-27). Cavaliero riprende a martellare con la sesta tripla (su sette tentativi) di giornata, Prandin replica, Trieste scappa via sul 27-33. Contenuti gli americani, limitato Da Ros, sono Cavaliero e Prandin a traghettare Trieste al comando al giro di boa (31-37).

Casale si dà forza con i rimbalzi offensivi, la schiacciata a una mano di Sanders carica il Palaferraris (oggi completamente esaurito) per il -4 (35-39), appena dopo Severini sbaglia la terza tripla aperta consecutiva del quarto, cosa che non fa Fernandez, che imbuca il 38-46. Fernandez, allo scadere dei 24″, va per il nuovo +8 rispondendo al sussulto di Blizzard. Lo 0/2 di Marcius ai liberi suona come una condanna anticipata, l’Alma è sadica nel segnare a ripetizione a fil di sirena, fino all’ennesima magia di Fernandez che chiude il quarto (43-53).

Quando sembra finita, ecco il parziale di 8-2 che riapre i giochi in meno di 2′. Blizzard in contropiede e Sanders trascinano a un insperato sorpasso, una gioia effimera, perchè Trieste ci mette un attimo a tornare davanti, mentre la Junior va in bonus e deve allentare la presa. Cavaliero imbuca il +9 (57-66), la Novipiù ha ancora un ultimo slancio, arrivando a -5 (61-66) e sbagliando con Bellan, stoppato da Green, il contropiede del possibile -3. Il punteggio si dilata nel finale per i tentativi della disperazione dei ragazzi di Ramondino, finisce 63-72 fra i cori triestini e gli applausi del pubblico piemontese all’indirizzo di una squadra che ha fatto di tutto per allungare la serie, non riuscendoci solo per la forza devastante dell’Alma. I giuliani salgono con merito, nettamente la migliore squadra di A2, autrice nei playoff di un percorso praticamente perfetto (12 vittorie e una sola sconfitta): la Serie A li attende a braccia aperte.

Novipiù Casale Monferrato – Alma Pallacanestro Trieste 63-72 (15-16, 16-21, 12-16, 20-19)
Novipiù Casale Monferrato: jamarr Sanders 22 (5/5, 2/7), Brett alan Blizzard 11 (1/4, 2/6), Luca Severini 6 (2/4, 0/5), Aleksandar Marcius 6 (2/3, 0/0), Fabio Valentini 5 (1/1, 1/2), Niccolò Martinoni 4 (2/4, 0/3), Davide Denegri 4 (1/1, 0/4), Simone Bellan 3 (0/1, 1/1), Riccardo Cattapan 2 (1/2, 0/0), Niccolò Lazzeri 0 (0/0, 0/0), Alberto Ielmini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 25 – Rimbalzi: 37 8 + 29 (Luca Severini 7) – Assist: 17 (Brett alan Blizzard 6)
Alma Pallacanestro Trieste: Daniele Cavaliero 23 (0/2, 7/12), Juan Fernandez 14 (4/8, 2/4), Laurence Bowers 10 (4/9, 0/3), Javonte Green 9 (3/4, 0/1), Matteo Da ros 6 (3/8, 0/3), Roberto Prandin 5 (1/1, 1/2), Federico Mussini 2 (1/4, 0/2), Giga Janelidze 2 (1/1, 0/1), Alessandro Cittadini 1 (0/1, 0/0), Federico Loschi 0 (0/0, 0/1), Matteo Schina 0 (0/0, 0/0), Lodovico Deangeli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 10 – Rimbalzi: 35 9 + 26 (Javonte Green, Matteo Da ros 7) – Assist: 15 (Juan Fernandez, Laurence Bowers, Federico Mussini 3)

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