A2 Playoff – La Virtus Bologna tira un sospiro di sollievo e si porta avanti nella serie con Casale

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Casale rende di nuovo la vita durissima alla Virtus Bologna più quadrata e continua vista nella serie, che non butta al vento quanto di buono costruito durante la partita e riesce, seppure tra mille patemi, a vincere di un niente in Piemonte per 79-82. Gara che ha visto le V-nere tenere il pallino del punteggio per larga parte del minutaggio, senza che gli uomini di Ramagli fossero in grado di dare la spallata decisiva. A portare il maggior numero di mattoncini per il successo sono stati Lawson (19+5 rimbalzi) e soprattutto Michael Umeh (20, 7 rimbalzi, 8 assist, 4 recuperi), autore dei canestri più difficili ed emotivamente cruciali, quelli pescati quando l’attacco virtussino si è inceppato e la difesa casalese è stata più attenta. Il finale, invece, ha visto emergere l’organizzazione difensiva dei bolognesi, che dopo essere approdati anche al +12 (59-71) nell’ultimo quarto, hanno subito l’ennesima reazione degli uomini in rossoblu, mai domi e reattivi per tutti i 40’: quando Tolbert in halley-oop mette a segno il 70-73 mancano ancora 3’49” e la Novipiù pare in grado di riacciuffare la Virtus. Poi gli attacchi da entrambi i lati del campo si fermano, nella giostra finale dei liberi Casale, ritrovatasi a -5 (73-78) a 21” dal termine si inventa due triple per tornare a -1 (78-79), a 3”3 Tomassini può andare in lunetta sul 78-81 e cercare di riequilibrare il punteggio con un personale e un tentativo di rimbalzo lungo. Ndoja arpiona il pallone che abbatte le ultime speranze juniorine.

CANNONEGGIAMENTI – Il copione sembra essere quello delle prime due partite, con la Virtus che prova a scappare per sfuggire il più possibile alla morsa di Casale, squadra che non dà mai nulla per perso e sa riemergere anche dai momenti peggiori. Infatti dopo 3’ si è già sul 2-9, con Lawson che fa più o meno quello che vuole. La Junior tira male, resta in scia anche stavolta con i rimbalzi offensivi (saranno 8 al 20’) e sorpassa con Blizzard al termine di un 10-1 di parziale. Gli arbitri lasciano colpire duro, la battaglia infuria e l’equilibrio non si rompe, così che si arriva sul 17-17 al 10’. I fuochi d’artificio si concentrano nella seconda metà del secondo periodo: a metà tempo, grazie alla zona mista dietro e al duo Umeh-Spizzichini in attacco, Bologna va in fuga sul +12 (21-33). Lawson è già in doppia cifra, la Virtus ne segna 22 in 6’ e pare impossibile da frenare. Ramondino allora mischia le carte con una bella iniezione di zona mista, Tolbert resta solo per due volte da oltre l’arco e spara i palloni per ricucire, un gioco da quattro punti di Blizzard chiude minuti vibranti su ambo i lati del campo, portando Casale sul -4 all’intervallo lungo (44-48). Virtus che tira col 79% da 2, ma subisce un 21-11 a rimbalzo che non le permette di stare serena.

BOTTA E RISPOSTA – Umeh fa la voce grossa nel terzo periodo, coadiuvato da uno Spissu che dà qualche segnale di risveglio, mentre in campo non c’è Rosselli arrivato a tre falli sul finire del primo tempo. Il gioco offensivo rallenta, Casale sembra più volte alle corde, a causa del pressing asfissiante su Blizzard (16, 6 rimbalzi e 3 assist) e Tomassini (21, 4 rimbalzi, 9 assist), mentre dalla panchina non arrivano cambi di marcia importanti come in gara-2 (0 punti per Di Bella in 15’ di utilizzo complessivo). Un altro +10 marcato Virtus (51-61) viene ricondotto in fretta a un +4 da due canestri in pochi secondi, protagonista Severini che segna in proprio da fuori area e poi recupera in tuffo il pallone dalla rimessa, dando a Tomassini la possibilità di imbucare a sua volta dai 6.75. Un tentativo di Denegri in contropiede meriterebbe miglior fortuna, al 30’ i giochi non sono ancora fatti (57-61). L’unica fiammata di un irritante Gentile (6 punti in un amen in avvio di ultimo periodo), più impegnato a provocare e lamentarsi che non a giocare, non dà lo strappo decisivo, perché con i giochi a due fra le guardie e Tolbert (18, 10 rimbalzi, 3 stoppate) la Novipiù resta a galla e prova a spostare l’inerzia dalla sua parte. I minuti fondamentali vedono sparire dal campo Lawson, Umeh ha il guizzo del 70-76 ma non sembra aver voglia di caricarsi la squadra sulle spalle, servono allora difese attente e un po’ di fortuna ai virtussini per uscire invitti dal Palaferraris. Consapevoli che tra quarantotto ore andrà in scena un’altra battaglia, dall’esito tutt’altro che scontato.

Novipiù Casale Monferrato – Virtus Segafredo Bologna 79-82 (17-17, 27-31, 13-13, 22-21)

Novipiù Casale Monferrato: Giovanni Tomassini 21 (3/5, 4/6), Jordan Tolbert 18 (6/7, 2/5), Brett alan Blizzard 16 (3/5, 3/7), Nicola Natali 11 (1/2, 3/5), Niccolò Martinoni 5 (2/5, 0/3), Luca Severini 5 (0/2, 1/2), Davide Denegri 3 (0/0, 1/4), Fabio Di bella 0 (0/2, 0/1), Fabio Valentini 0 (0/0, 0/0), Simone Bellan 0 (0/0, 0/0), Alberto Ielmini 0 (0/0, 0/0), Mitja Nikolic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 7 / 9 – Rimbalzi: 34 9 + 25 (Jordan Tolbert 10) – Assist: 24 (Giovanni Tomassini 9)

Virtus Segafredo Bologna: Michael Umeh 20 (3/7, 4/9), Kenny Lawson 19 (5/7, 1/3), Guido Rosselli 9 (2/4, 1/4), Marco Spissu 9 (2/2, 1/3), Stefano Gentile 8 (0/2, 2/9), Gabriele Spizzichini 8 (2/2, 1/1), Klaudio Ndoja 5 (0/0, 1/3), Andrea Michelori 4 (2/2, 0/0), Davide Bruttini 0 (0/0, 0/0), Tommaso Oxilia 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Penna 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 24 – Rimbalzi: 28 5 + 23 (Michael Umeh 7) – Assist: 15 (Michael Umeh 8)