A2 Playoff – La Virtus Bologna chiede strada a un’agguerrita Casale Monferrato

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BOLOGNA – L’annessione in extremis al roster di Stefano Gentile è un messaggio chiaro alla piazza: la Virtus Bologna non vuole lasciare nulla al caso per riconquistarsi la Serie A, solo un anno dopo averla perduta. La seconda squadra più titolata d’Italia entra nei playoff forte di uno dei migliori organici dell’A2, ma con qualche dubbio legato a prestazioni altalenanti nell’ultima fase di campionato (il brutto derby di ritorno, le sconfitte a Verona e Trieste). Il centro di gravità della Virtus è Guido Rosselli, che oltre a vantare numeri notevoli in diverse voci statistiche (11.2 punti, 5.8 rimbalzi, 4.3 assist) rappresenta l’uomo di carisma deputato a risolvere le situazioni più spinose. Attorno giostrano due dei migliori americani del campionato, l’ala-centro Kenny Lawson (18.5 punti, 7.7 rimbalzi, 47% da 3), e la guardia Michael Umeh (17.3 punti, 52% da 2 e 42% da 3), mentre in cabina di regia c’è uno dei migliori giovani visti ad Est, Marco Spissu, ragazzo classe ’95 che al di là delle cifre (11.7 punti, 59% da 2, 39% da 3), ha dimostrato di avere il polso necessario per governare il gioco di squadra. L’arrivo a stagione in corso di Ndoja ha aumentato centimetri, punti nelle mani ed esperienza, che sicuramente peseranno ancora di più nella giungla dei playoff. E mentre i ragazzi più giovani, come Oxilia, Penna e Paiola, hanno perso minuti dopo un avvio brillante, dà ancora una grossa mano il veterano Michelori, che pur avvicinandosi ai quarant’anni contribuisce alla causa con 6.5 punti e 3.7 rimbalzi di media. Con Gentile, ex di turno, nel roster casalese nell’anno della promozione e in quello in Serie A (2010-12), si è alzata ulteriormente la pericolosità offensiva e la profondità delle rotazioni.

CASALE – Stagione a due facce per la Junior, passata dal disastroso inizio (0-5, quindi 2-8 alla decima giornata) a una progressione a tratti irresistibile, che l’ha portata a battere le prime tre della classe (Biella e Legnano in casa, Tortona in trasferta, seppure al Palaferraris, roccaforte dei monferrini) e a vincere fondamentali scontri diretti nella fase cruciale della stagione. La squadra ha svoltato con l’addio prematuro alla guida statunitense di origine nigeriana Obi Emegano, giocatore non rimpiazzato e il cui taglio ha spalancato le porte in quintetto a Davide Denegri, play-guardia del ’98 che ha messo in luce in breve tempo tutte le sue qualità. Il privarsi di un secondo americano ha mosso un effetto domino difficilmente prevedibile, che ha portato come primo punto esclamativo l’esplosione realizzativa e di leadership di Giovanni Tomassini (13.3 punti, 54% da 2, 35% da 3, 4 assist). Un po’ tutti gli elementi sono cresciuti di tono, da un capitan Martinoni che dopo l’ennesimo infortunio al polpaccio si è messo a fare la voce grossa sotto le plance come non mai (10.9, 6.4 rimbalzi), a un Jordan Tolbert (10.1, 61% da 2, 43% da 3, 7.5 rimbalzi) che agli straordinari mezzi atletici e alla disciplina tattica ha aggiunto cattiveria agonistica, tiro dalla media distanza e da fuori area e una pericolosità offensiva vista solo a sprazzi per la prima metà dell’anno. La panchina è una delle più profonde dell’A2, grazie al sangue freddo e al sapiente dosaggio dei ritmi di gioco di Di Bella (5.8 + 2.3 assist) e Blizzard (11.2 + 3.8 assist), il primo esploso a due terzi di campionato, il secondo cruciale nelle dinamiche di gioco come nelle due annate precedenti. Utile, maturo, uomo ovunque e sempre più spesso realizzatore (massimo in stagione, 20, proprio nell’ultimo turno contro Ferentino), il centro Severini (6.7 + 4.7 rimbalzi), classe ’96 in prestito da Pistoia, ha più volte cambiato il volto delle partite, mentre nelle ultime gare, complici i problemi fisici dell’ottimo Natali, uno dei difensori più temibili dei rossoblu, ha dato lezioni di energia e agonismo l’ala piccola Simone Bellan. Meno impattante, anche se utile alla causa, l’annessione di Nikolic dalla Fortitudo Bologna: finora l’ala slovena ha reso a singhiozzo e sarà fuori per infortunio a inizio serie.

PRONOSTICO – C’è meno distanza di quello che potrebbe apparire a un’analisi superficiale dei due roster. Ai massimi regimi, soprattutto per la forza d’urto e la convinzione che sa esprimere in casa, Bologna dovrebbe avere una marcia in più rispetto ai coraggiosi dirimpettai. Ma la crescita esponenziale da ottobre ad oggi, la convinzione maturata nell’essere riusciti a giocarsela con tutti dopo il traumatico inizio, un sistema di gioco rivelatosi non solo ottimo nel contenere gli avversari, ma anche foriero di fiammate in attacco sempre più frequenti, potrebbe tenere Casale in scia a lungo. Fondamentale la capacità casalese di far giocare male chi ha di fronte, abbassando il numero dei possessi e contenendo la fisicità e il talento delle V nere. Se proprio dobbiamo giocarci un pronostico secco, sarebbe 3-1 Virtus.

Calendario:
Gara-1 dom. 30/04, Paladozza – Bologna, ore 18.00
Gara-2 mar. 02/05, Paladozza – Bologna, ore 20.30
Gara-3 ven. 05/05, Palaferraris – Casale Monferrato, ore 20.30
ev. Gara-4, dom. 07/05, Palaferraris – Casale Monferrato, ore 18
ev. Gara-5, mer. 10/05, Paladozza – Bologna, ore 20.30