A2 Ovest – Casale fa cinque su cinque, una coriacea Agrigento la perde solo all’ultimo tiro

Sette. Come le triple scaraventate una dopo l’altra in fondo alla retina da Severini (tre), Denegri, Tomassini, Blizzard e Bellan nel terzo quarto che rivolta la partita e la consegna nelle mani di Casale. A cui non basta il 17-6 di apertura del terzo parziale per dormire sonni tranquilli, perché nell’ultimo periodo, toccato il +9, Agrigento torna sotto e ha in Pepe, fin lì impalpabile, l’uomo dell quasi riaggancio: con due triple fuori dagli schemi sigla il -3 (79-76), quindi il -2 (81-79), e per una persa di Tomassini si trova in mano anche il pallone del pareggio. In penetrazione, solo il balzo di Severini, migliore in campo, gli toglie la palla dalle mani e dà la vittoria alla Junior. Match di grande intensità e tasso tecnico elevato quello tra due squadre che quando si affrontano non danno mai vita a partite insipide. Situazioni diverse, protagonisti inattesi, botta e risposta e allunghi brucianti hanno tenuto con il fiato sospeso per 40’. Nella seconda giornata consecutiva di appannamento di Sanders, ottimo nel solo primo quarto da 9 punti, 3 nel resto dell’incontro, sono la striscia di canestri di Severini e i suoi salti forsennati sotto le plance (15+7 rimbalzi) a scatenare Casale, frastornata per un tempo dall’infinità di soluzioni degli uomini di Ciani. Decisivo il ricorso a una squadra a taglia relativamente bassa, con l’esclusione per manifeste difficoltà di Cattapan, in confusione davanti agli uno contro uno dei piccoli siciliani e all’assenza di un vero centro fra i dirimpettai. Nel secondo tempo il cambio di passo arriva nella precisione da oltre l’arco, che passa dal 3/13 dei primi 20’ a un devastante 9/14 nei successivi. Ad Agrigento non bastano un Evangelisti incontenibile per metà partita (15+6 assist) e un Cannon che assomma qualità e quantità per tutto l’arco dell’incontro (19+16 rimbalzi, 5 offensivi), ma fanno un figurone anche il rapidissimo Zugno (13+6 assist) e le seconde linee tutte.

COMANDA AGRIGENTO – Difesa alta, palla a Sanders e Tomassini e Casale prova subito a scappare, 6-1 in un minuto e mezzo. La Novipiù sceglie di coprire il perimetro e lasciare più spazio al centro. Evangelisti punisce in fretta questa scelta, un’uscita rapace dal blocco vale l’8-8, prima che Williams in contropiede operi il sorpasso (8-10). Il rapido gioco a due fra Zugno e Guariglia vale il +5 esterno (8-13). I tagli di Zugno fanno male, Sanders replica per il 13-15, arrivando a quota 9. Solo che Agrigento è letale in contropiede, brava a ripartire a razzo ad ogni errore juniorino. Sui rimbalzi lunghi Casale è attenta e guadagna preziosi extra possessi, limitando i danni quando Zugno sale in cattendra con il canestro da fuori del 18-22. Una sua penetrazione vale il +5 fortitudino (19-24), all’interno di un primo quarto che fa venire il mal di testa ai rossoblu, sempre un passo indietro ai furetti fortitudini. Situazione che pare mutare in apertura di apertura di secondo periodo. Tomassini su imbeccata di Blizzard riavvicina la Junior e inaugura una lunga serie di scambi di colpi (25-26), Evangelisti in penetrazione centrale non perdona e tiene il distacco a +3 (25-28). Casale sbaglia di poco buone entrate e resta sotto, di Pepe il nuovo +5 (25-30) dopo quasi 14’ di gioco. Agrigento toglie riferimenti in area e preme sul perimetro, Junior in difficoltà ma brava a continuare a ragionare. Severini coi long two tiene il distacco a due punti. Per Agrigento partecipa alla festa del tiro da tre Ambrosin, Casale risponde con Cattapan (30-33). Blizzard in contropiede va per il -1 (34-35). Tomassini pareggia con un tiro in punta su assist perfetto di Sanders (37-37 a 17’27”). La Moncada approfitta di un attimo di rilassatezza e in poco più di un minuto allarga il margine al +8 (37-45), appena prima del riposo lungo.

CAMBIA LA MUSICA – Alla seconda azione offensiva Severini lasciato solo da oltre l’arco accorcia a -5, a seguire Blizzard completa il 6-0 che ridà slancio ai padroni di casa. 9-2 interno in un paio di minuti, Martinoni in tap-in ridà il vantaggio alla Junior dopo una vita. Cannon tiene in vita Agrigento nel momento del bisogno, coadiuvato dal solo Williams, intanto la tripla dal palleggio di Tomassini vale il +4. Denegri firma il 61-55 in contropiede e poco dopo Denegri imbuca per il +7 sul 64-57. Tomassini in uno contro uno fa quello che vuole, quasi sfidando gli avversari ad andargli sotto appena prima dei tiri. Nell’ultimo periodo la Junior prova a dare lo scossone definitivo, senza riuscirci. Bellan in angolo vale il massimo vantaggio (69-61), Denegri replica su una gamba sola e traghetta i suoi a +9 (72-63). Agrigento si regge sui due americani, Cannon è solidissimo sotto le plance, Williams gli dà man forte. Tomassini tocca quota 16 per il 74-65, dal palleggio, ma Cannon è puntuale nella replica. Quando Severini va a sedersi arrivato a quattro falli, la Novipiù si blocca offensivamente. Ambrosin accorcia a -5 in contropiede. Molle il rientro sul parquet di Sanders, mentre Evangelisti rimette il cappello magico e accorcia a -3. Sembra disinnescare la rimonta Blizzard (79-73), però Pepe non ci sta e in contropiede imbuca il -3 sul 79-76. Sanders fa la prima cosa utile del secondo tempo prendendosi due liberi a 1’14” dal termine: li mette tutti e due. Sull’81-76, è ancora Pepe a far scorrere sudori freddi ai supporter di casa, fino alla giocata della partita che consegna alla Junior la quinta vittoria in altrettanti incontri. Agrigento torna a casa a testa altissima.

NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO – MONCADA AGRIGENTO: 83-79 (19-24; 37-45; 66-61)

NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO: Ielmini ne, Banchero ne, Nicora ne, Denegri 8, Tomassini 16, Valentini, Blizzard 12, Martinoni 8, Severini 15, Cattapan 4, Bellan 8, Sanders 12. All. Ramondino

MONCADA AGRIGENTO: Cannon 19, Zugno 13, Evangelisti 15, Cuffaro ne, Williams 7, Ambrosin 8, Guariglia 7, Pepe 10, Lovisotto. All. Ciani