Voskuil porta Piacenza alla vittoria

Al termine di una gara emozionante, non sempre bella, spesso confusa, è la Morpho Piacenza a portare a casa i due punti ai danni della Centrale del latte Brescia. La vittoria, maturata davanti ai 3000 presenti del Palabanca di Piacenza, garantisce ai padroni di casa un posto quasi assicurato ai playoff. La Morpho si trova infatti in settima posizione a quota 26 appaiata alla stessa Brescia; insegue Verona a due soli punti di distacco, mentre per Veroli e Ostuni, entrambe a 22 punti, i playoff paiono un miraggio.

Detto ciò, veniamo alla partita ed in particolare all’ MVP Alan Voskuil, 33 punti per lui con 6/13 da 3, 6/7 da 2, 3/4 ai liberi e 3 assist. Ma questi numeri non rappresentano in pieno la mostruosa prestazione di Voskuil se non prendiamo in considerazione i punti realizzati da Piacenza: 64. Questo significa che Voskuil ha realizzato da solo più della metà dei punti della Morpho, nonchè le uniche 6 triple della sua squadra(0/10 per i suoi compagni). Già nella sfida d’andata con i bresciani il cecchino di passaporto danese aveva realizzato 35 punti con un incredibile 8/12 da 3. Per sottolineare la sua grande prestazione, ricordiamo che allora era stato applaudito persino dal pubblico di Brescia.

Ma ogni partita è un’altra storia e rispetto alla gara d’andata la Morpho può contare su un De Nicolao in più che ha finalmente ottenuto la fiducia di coach Corbani e come la scorsa gara parte in quintetto col difficile compito di marcare Goldwire. Compito assolto benissimo dal giovane play: promosso anche questa volta! Ad aprire le danze ci pensa RyanAir Amoroso con l’appoggio da sotto su assist di Anderson. Poi è il turno di Voskuil che scalda la mano prima in penetrazione, poi con una tripla delle sue. Si fa però sentire la fisicità di Thompson e del 2.13 Busma che tengono a galla gli ospiti in attesa che si sblocchi Goldwire, cosa che non avverrà mai(2 soli punti per lui e problemi di falli). A questo punto, succede però un intoppo: il tabellone elettronico si blocca e si è costretti a provvedere con un segnapunti manuale con lo speaker che indica il tempo rimanente. Si proseguirà così fino alla pausa lunga quando il tabellone verrà riattivato.Dopo 5 minuti Corbani decide di buttare nella mischia Perego e Casella: il primo risponde presente segnando subito da sotto, mentre il secondo è troppo incerto e combina più danni che altro, come testimonia un pessimo -17 di +/-(questa statistica indica il rendimento della squadra con un certo giocatore in campo). Al nono minuto Rombaldoni decide che è arrivato il momento di segnare e porta i suoi sul -4, mentre dall’altra parte il capitano Marco Passera risponde in penetrazione e segna 2 dei soli 3 punti in 24 minuti della sua serata: forma da ritrovare per Marchino. Si sblocca anche C.C. Harrison per Piacenza mentre Thompson è scatenato(20 alla fine per lui) e schiaccia a due mani per il 22-20 che chiude il 1° quarto.

Nel 2° parziale è il solito Voskuil a reggere il peso dell’attacco piacentino mentre Anderson si scatena a rimbalzo e dopo venti minuti di gioco ne ha già catturati 10 dei 17 della sua gara. Per gli ospiti è Rombaldoni a prendere in mano la squadra con funzioni di playmaker, dato che Goldwire è prima imbrigliato dalla difesa di De Nicolao, poi costretto a uscire per il suo 3° fallo personale. Il quarto si chiude sul 34 pari con pochi punti realizzati frutto di tanti tiri sbagliati e delle difese intense: una partita di playoff, si direbbe.

Il 3° quarto è simile al precedente: 13-10 il parziale per Piacenza che trova 4 punti su altrettanti tiri liberi di Harrison e si affida alle magie di Voskuil che è l’unico a creare per sé e per i compagni in un attacco troppo stagnante e prevedibile. Per gli ospiti è invece l’esperto Rombaldoni la mente del gioco offensivo. Oltre a lui si fa sentire anche l’altro “vecchietto” Farioli a rimbalzo vincendo il duello con Infante(8 rimbalzi finali a 2 per il bresciano).

Gli ultimi dieci minuti di gioco cominciano alla grande per Brescia che segna da 3 con Farioli e Bushati, ai quali risponde subito un infermabile Voskuil, segnando sempre da dietro l’arco. Passano 2 minuti senza che nessuno trovi la via del canestro quando Rombaldoni colpisce ancora da fuori per il +3 Brescia che sembra in controllo della gara e costringe Corbani al timeout. Harrison riporta i suoi a-1 con due liberi(9/10 dalla lunetta per lui), poi Anderson inchioda la schiacciata su alley-oop di Passera che fa esplodere il Palabanca. Ci pensa Farioli a tenere in piedi i suoi con un gioco da 3 punti ma dall’altra parte Voskuil è incontenibile e realizza dall’arco. Lo imita nuovamente Rombaldoni che porta i suoi a +2, risponde per l’ennesima volta Voskuil con 2 tiri liberi e un palleggio arresto e tiro da manuale. Il Palabanca è una bolgia, ma Farioli ha la freddezza necessaria per non fallire i due liberi che portano i suoi alla parità. La stessa freddezza che non hanno Harrison e Passera che realizzano entrambi un solo libero su 2 nei possessi successivi. Brescia è dunque sotto di 2 e palla in mano quando mancano 30 secondi alla fine. Gergati viene trovato libero dall’arco ma la sua tripla non va a bersaglio. Nella lotta per il rimbalzo succede di tutto ma alla fine sbuca dalla mischia Thompson. L’ala statunitense scarica ancora fuori per Gergati che fallisce nuovamente la tripla della possibile vittoria: tutti e 10 i giocatori si contendono il rimbalzo in un’ azione più di wrestling che di basket, quando ecco che alla fine Anderson ha in qualche modo il pallone tra le mani ma pesta con il piede la linea… Brescia ha ancora un’ultima speranza. Mancano infatti ancora 7 secondi ed è rimessa dal fondo per gli ospiti. Lo schema funziona bene e libera Gergati da sotto che subisce il fallo di Voskuil. Gergati segna il primo libero ma non il secondo, Voskuil cattura il rimbalzo e subisce fallo. Mancano solo 3 secondi e Piacenza è in vantaggio di 1: Alan fallisce incredibilmente il primo libero, ma segna il secondo. La preghiera da metà campo di Rombaldoni non colpisce neppure il ferro e Piacenza può festeggiare una sofferta vittoria.

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