Trento, il GM Trainotti: “Abbiamo una chance per passare, serve un’altra grande gara”

La Bitumcalor Trento è atterrata a Verona e già questo pomeriggio si allenerà al PalaTrento per preparare la gara 3 di venerdì alle ore 20.45 contro la Sigma Barcellona. Trento si è portata sul 2 a 0 nella serie ed ora è concentrata sulla prossima partita, che sarà durissima visto che Barcellona, squadra di enorme potenzialità, non vorrà certamente uscire dai playoff in cui erano entrati da

favoriti. Ovviamente c’è intanto la soddisfazione per le due prove vinte in Sicilia in gara 1 e gara 2, nettamente la prima e al fotofinish dopo un supplementare in gara 2. “ Sono state due prestazioni di alto livello tecnico e caratteriale sia per il valore degli avversari che del contesto ambientale. – spiega il Direttore Generale Salvatore TrainottiIn entrambe le partite abbiamo avuto un primo quarto di grande concentrazione e chiarezza tecnica. In gara 1 siamo stati soprattutto continui nell’interpretazione tattica della partita, nella seconda soprattutto duri mentalmente.” Il 2 a 0 per Trento non era nei pronostici, ma conferma il valore di un gruppo che in questa stagione ha già stupito in molte occasioni. “Se affronti i playoff con delle aspettative quasi sicuramente ricevi delusioni. Siamo partiti per giocarne una alla volta senza porci limiti o false aspettative. Ovvio che la classifica diceva e dice che loro sono più forti. Ma nei playoff si azzera tutto e conta quello che hai e sei in quel momento.” Venerdì alle ore 20.45 si gioca gara 3 e sarà ancora battaglia dopo i 45’ di ieri al PalAlberti. “Sappiamo che ci siamo guadagnati una chance per passare il turno e dobbiamo fare un’altra grande prestazione. Partiamo da tanto entusiasmo e qualche sicurezza in più, ma proprio per il nostro cammino fatto siamo consapevoli  che dovremo alzare ancora il livello del nostro gioco.” Venerdì però Forray e compagni potranno contare sul sostegno del pubblico del PalaTrento, che dovrà dare un contributo importante alla squadra bianconera.”Assolutamente si. Il pubblico può essere il nostro sesto uomo. Soprattutto nei momenti di difficoltà che avremo ci servirà il loro sostegno, il sentirsi un tutt’uno con la squadra. Ma sono sicuro che succederà

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