Trento domina anche in gara-3 e vola in Serie A. Capo d’Orlando chiude, comunque, una stagione strepitosa

Con grande merito e con una costanza che ha contraddistinto tutto il suo percorso, l’Aquila Basket Trento vince 75-90 al PalaFantozzi di Capo d’Orlando e vola in Serie A, per la prima volta nella sua storia.

Lo fa chiudendo la serie 3-0 e mostrando una netta superiorità, già venuta fuori al primo turno dei playoff. Una stagione incredibile, dominata praticamente sin dalle prime giornate, nella quale l’Aquila è stata sempre in vetta rendendosi protagonista di un testa a testa avvincente proprio contro Capo d’Orlando, non a caso l’avversaria in finale.

 

L’inizio partita di questa sera ha seguito lo stesso copione delle prime due, con la squadra di Buscaglia che tira con percentuali stratosferiche soprattutto da tre punti. La novità è che, pero’, questa sera si iscrive a referto in maniera più interessante anche Elder (3/3 da fuori nel primo quarto), col quale l’altro statunitense, Triche, che meriterebbe un articolo a parte, trascina i ragazzi in maglia nera al primo vero vantaggio.

Il primo tempo andrà così: l’Upea è generosa in attacco, trova anche bei canestri con Nicevic (oggi in gran giornata) e qualche spunto con Laquintana, ma tutti si chiedono in che modo è possibile fermare la furia offensiva degli ospiti.

Il 44-48 di fine primo tempo lascia qualche spiraglio ad una controffensiva dell’Upea che, prontamente arriva, come spesso successo durante tutto l’arco della stagione. Un’iniezione di fiducia arriva grazie al buon impatto di Mays e alla bomba di Soragna che firma il primo vantaggio orlandino. L’Upea dilaga fino al +9, sembra poter portare a casa il primo successo di questa finale e di allungare la serie; fino al 29’, infatti, il punteggio dice 68-59. Poi torna in scena Brandon Triche, che si era fermato ai 17 punti del primo tempo: tiri liberi, bomba, recupero e una schiacciata che senza alcun dubbio è da considerarsi la giocata dell’anno: una schiacciata pazzesca, arrivata dopo una serie di cross over, palleggio sotto le gambe e stacco da distanza impossibile. Questa schiacciata è l’emblema della partita, è la giocata che svolta l’inerzia e che impaurisce non solo i giocatori ma anche tutti gli spettatori, nonostante il +2 dei padroni di casa.

L’ultimo quarto infatti, nonostante la spinta di una cornice di pubblico da record, ha una sola protagonista: 8-25 è il parziale, basta questo. Baldi Rossi con canestro e fallo, Pascolo da tre, poi ancora Triche a prendere in mano la squadra e portarla definitivamente alla gloria.

I minuti finali sono puro garbage time: il Poz regala la standing ovation prima ai due americani, poi a Basile, Soragna e Nicevic, protagonisti, insieme agli altri, di una stagione che puo’ definirsi semplicemente indimenticabile. Ci sarà tempo per parlarne e per approfondire il percorso biancazzurro. Ma stasera c’è soltanto da venerare l’Aquila, fare i complimenti ad allenatore e giocatore ed ammettere che, come detto in apertura, ha vinto questo campionato con merito.

I prossimi giorni e i futuri sviluppi in Serie A, ci diranno se anche l’Upea finalista potrà brindare per l’accesso (tramite ripescaggio) al piano di sopra.

Il sipario su questa splendida stagione di Adecco Gold, la prima come DNA, si abbassa. Appuntamento alla prossima stagione.

BasketItaly.it MVP: Brandon Triche. 43 punti, 9/14 da due, 7/10 da tre, 5 rimbalzi, 6 recuperi, 4 assist. Non ci sono aggettivi per commentare la sua prestazione. Tiri da tre in apertura, poi anche nei momenti decisivi; è lui che guida la rimonta, è lui che inchioda una schiacciata che resterà per sempre nella storia della Legadue. Il Poz le prova tutte per fermarlo. Archie sembrava essere l’uomo giusto per difendere su di lui, nel terzo quarto è riuscito a limitarlo. Poi l’ha vinta da solo. Mvp delle finali. Immenso.

 

Upea Capo d’Orlando – Aquila Basket Trento 75-90 (24-29, 44-48, 67-65)

 

Capo d’Orlando: Basile 2, Soragna 5, Laquintana 10, Benevelli 4, Nicevic 22, Portannese 5, Mays 17, Archie 10, Ciribeni, Valenti

 

Trento: Triche 43, Pascolo 15, Baldi Rossi 14, Forray 2, Fiorito, Molinaro, Santarossa, Elder 9, Lechtaler, Spanghero 7

 

Tiri da 2: Capo d’Orlando 29/44 66% ; Trento 19/35 54%

Tiri da 3: Capo d’Orlando 2/21 10% ; Trento 13/24 54%

Tiri liberi: Capo d’Orlando 11/14 79% ; Trento 13/16 81%

 

Assist: Capo d’Orlando 11 ; Trento 16

Rimbalzi: Capo d’Orlando 27 (16 dif. , 11 off.) ; Trento 28 (20 dif. , 8 off.)

 

Si ringrazia l’Upea Orlandina Basket ed il suo fotografo ufficiale, Joe Pappalardo, per la foto concessaci.

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