Siena, i tifosi critici verso la società: “Bene lo sponsor, ma ora cambi la musica”

tifosi-siena-2016-09-13

Termina senza playoff dopo 21 anni di presenza consecutiva in post season la stagione 2016-2017 della Mens Sana 1871 . Un anno difficile tra infortuni, assestamenti societari e la faticosa ricerca di un main sponsor per poter programmare in tranquillità. In vista di un nuovo anno che dovrà essere quello della svolta, i tifosi della Brigata Biancoverde, pur felici dell’arrivo dello sponsor, Soundreef, chiedono maggiore chiarezza e organizzazione, attraverso un comunicato molto critico nei confronti della società, rea a loro dire di scarsa comunicazione, presenza e professionalità. Queste le parole dei tifosi della curva:

“Probabilmente non ci sperava più nessuno, almeno noi sicuramente no. Dopo due interi campionati e dopo mesi di chiacchiere, promesse, rinvii ad una “prossima settimana” che non arrivava mai, la Mens Sana ha di nuovo uno sponsor. Sia chiaro: abbiamo gioito per l’arrivo di Soundreef, unica azienda che in tutto questo tempo ha voluto investire e credere nel progetto di rinascita mensaninia. È però sotto gli occhi di tutti che la società non abbia svolto il suo lavoro al meglio: la mancanza di pianificazione e di comunicazione ufficiale intorno alla questione sponsor ha creato delle situazioni imbarazzanti in cui nemmeno una società dilettantistica si troverebbe. Il caos generato da chi, sicuramente in buona fede, ha cercato di dare una mano alla Mens Sana, pur non avendo i “diritti” necessari per farlo, ha contribuito a destabilizzare ulteriormente l’ambiente. Non è uscito un singolo comunicato da parte di “Mens Sana 1871” che informasse i tifosi, veri “Padroni” di questa società, sull’evolversi delle varie situazioni.
Il silenzio del presidente e del suo vice è stato assordante, anche riguardo l’andamento della squadra, lasciata letteralmente sola ad affrontare un difficile campionato in condizioni precarie; il mancato o comunque ritardato pagamento di alcuni stipendi ci ha dato l’impressione che la questione Mens Sana, nel suo complesso, sia stata affrontata decisamente sotto gamba da chi di dovere. Ora, con l’arrivo del tanto agognato main sponsor, ci auguriamo che le cose cambino radicalmente, e che gli organi preposti tornino ad occuparsi in maniera professionale del “prodotto” Mens Sana. Non siamo certo manager d’azienda, ma basta osservare i fatti per capire che servono urgenti cambiamenti dal punto di vista gerarchico, organizzativo, comunicativo, gestionale e di marketing.
Servono cambiamenti perché ciò che fino ad ora abbiamo visto, non è quello che si merita la nostra Mens Sana; siamo stanchi di doverci preoccupare di sponsor, organigrammi societari e dubbi personaggi che si pestano i piedi a vicenda. Vogliamo tornare a tifare senza la costante paura che una gestione scellerata ci porti nuovamente sull’orlo del baratro. Vogliamo tornare a essere quello che in realtà siamo, ovvero tifosi che amano sostenere la squadra della propria città. Chiediamo serietà, intenzioni chiare ed un progetto serio, per tornare ad essere grandi, per tornare ad essere noi, per tornare ad essere la Mens Sana. Chiediamo forse troppo?”