Revoca Scudetti Siena, domani la decisiva udienza al Coni

coppa-italia-siena-2013-08-13

Sarà domani alle 14.30 il giorno della verità per la sorte dei titoli della Mens Sana Basket sottratti dalla giustizia sportiva nei primo due gradi di giudizio del processo per frode sportiva a carico della vecchia Mps Siena e della sua dirigenza. Presso il palazzo H del Coni a Roma, tutto pronto per l’udienza di discussione, di fronte alle camera riunite del Collegio di Garanzia del Coni, dei ricorsi di imputati, Mens Sana Basket 1871 e Polisportiva Mens Sana, contro la cancellazione dall’albo sportivo degli Scudetti 2011-2012, 2012-2013, delle Coppe Italia 2012 e 2013 e della Supercoppe 2013. Terzo e ultimo grado, il Collegio di Garanzia del Coni è considerato generalmente più morbido nei giudizi rispetto alla Fip, e rappresenta di fatti l’ultima spiaggia a livello sportivo: c’è sostanziale fiducia fra gli avvocati nella possibilità di far valere le ragioni sostenute, in virtù dell’importanza delle questioni di diritto sollevate. In caso di rigetto delle istanze, le uniche strade da percorrere sarebbero a livello amministrativo o addirittura internazionale. Molto poi dipenderà anche dagli esiti dell’inchiesta penale, della quale si è celebrata pochi giorni fa l’udienza preliminare. La sentenza del Coni dovrebbe arrivare entro pochi giorni dopo la discussione di domani.

 

Sono numerosi i cavalli di battaglia in mano alle difese. Prima di tutto, l’affermazione della nullità dell’accusa di frode sportiva formulata finora, attraverso la dimostrazione dell’erronea interpretazione e applicazione dell’articolo 59, che avrebbe portato la conseguente “carenza” e “manifesta illogicità” (secondo gli avvocati) delle motivazioni rese note dalla Fip (i presunti reati tributari non sarebbero stati perpetrati – affermano le difese – per permettere l’iscrizione al campionato, ma sarebbero solo oggettiva e diretta conseguenze di altre condotte volte a depauperare il patrimonio a fini personali) poi la la violazione del giusto processo (in quanto la Fip ha condotto le indagini, istruito il processo e scelto i giudici internamente), l’assenza di un regolare contraddittorio nei primi due gradi di giudizi a marca Fip, e la violazione del diritto di difesa. La speranza è dunque che si arrivi a un giudizio più terzo e ragionevole, che cancelli i precedenti verdetti o in subordine applichi sanzioni più lievi o comunque diverse dalla revoca dei titoli.

 

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