Portannese “torna a casa”: per lui nuovo accordo con l’Upea

Chi non aveva perso le speranze riguardo un suo ritorno, alla fine ha avuto ragione. Marco Portannese, guardia agrigentina classe ’89, uno degli italiani più in forma nella passata stagione di Legadue, aveva deciso di uscire dal contratto con l’Upea a Giugno, lasciando un po’ di amaro in bocca ai tifosi e alla società, che tanto aveva creduto in lui proponendogli giusto un anno fa un triennale.

In tanti hanno pensato alla voglia di Marco, dopo l’esperienza in Nazionale, di provare il salto di categoria, verso piazze importanti (si è parlato di Varese e Cantù) che gli avrebbero garantito maggior visibilità e forse qualcosa in più a livello economico.

Alla fine invece è prevalsa la ragione, che ha convinto Portannese a tornare indietro sui suoi passi, ridiscutere con la società e paladina e rifirmare un contratto. Una scelta che, al di là dei commenti di parte, risulta quella più ragionevole, per un giocatore che aveva fatto benissimo alla sua prima vera esperienza in Legadue, e che forse ha bisogno ancora di un’altra stagione per consolidare la sua forza e rendersi ancor piu’ appetibile per le squadre di Serie A.

Portannese si va ad aggiungere, quindi, alla rosa già formata dai nuovi acquisti Wright e Laquintana e da Benevelli e Pellegrino (che forse andrà via in prestito), i due che sono rimasti dalla scorsa stagione.

Ecco di seguito il comunicato stampa diffuso dalla società:

“L’Orlandina Basket comunica di aver raggiunto un nuovo accordo con Marco Portannese.

 

Proseguirà quindi lo speciale rapporto d’affetto che lega Portannese a tutto l’ambiente orlandino, che ancora sperava in una positiva conclusione delle trattative tra il giocatore e la Società, nonostante le indiscrezioni degli ultimi giorni avessero accostato la guardia agrigentina ad altri club (alcuni militanti anche in Serie A), inevitabilmente interessati al valore dell’atleta, protagonista di una brillante stagione in maglia biancazzurra, con 9.6 punti, 5 rimbalzi, 1.5 assist e il 39.1% da tre in 24.5 minuti di media. 

 

Malgrado la decisione di esercitare l’opzione per recedere dal contratto maturata a giugno dal cestista siciliano, infatti, i contatti tra l’Orlandina e Portannese non si sono mai interrotti e alla fine ha prevalso la volontà reciproca di continuare insieme un percorso che ha già regalato tante soddisfazioni, seppur condensate nello spazio di appena un campionato.

 

Un campionato che Portannese – esaltato dagli schemi di coach Gianmarco Pozzecco e dalla fiducia di compagni di squadra, dirigenza e tifosi – ha giocato da protagonista, al punto da meritare la convocazione in Nazionale (la prima in azzurro per un cestista in forza all’Upea) e il riconoscimento come miglior giocatore nell’ambito della quarta edizione dei Premi “Nino Donia”. Marco, quindi, potrà ancora dimostrare le sue qualità a Capo d’Orlando, dopo le diverse esperienze avute fuori dalla Sicilia. 

 

Cresciuto nella Fortitudo Agrigento, Portannese mostra fin da giovanissimo il suo talento, che lo porta a trasferirsi a Livorno a 16 anni. Nel 2007 la Montepaschi Siena lo ingaggia con un contratto pluriennale, per poi girarlo al Colle Val d’Elsa in DNC, dove fa registrare 24.3 punti di media. Nel 2008/2009 esordisce in Serie A con la Sutor Montegranaro, mentre l’anno seguente passa alla Virtus Siena in DNA, disputando un campionato da 16.6 punti, 4.4 rimbalzi e 2.9 palloni rubati di media. Nell’estate del 2010 va a Scafati, in Legadue, ma in Campania non riesce a esprimere il suo potenziale e dopo sette partite ritorna alla Virtus Siena, con cui conquista la Coppa Italia di DNA e mette a referto 15.4 punti, 3.7 rimbalzi e 2.3 recuperi di media. Nel 2011/2012 accetta il trasferimento all’ambiziosa Pms Torino (sempre in DNA), dove fa la differenza con 16.4 punti, 7.2 rimbalzi, 2.7 palloni rubati, il 37% da tre e il 90% dalla lunetta. In seguito all’ottimo anno in Piemonte, Eurobasket.com lo inserisce nel miglior quintetto della lega e Simone Pianigiani lo convoca per uno stage nella Nazionale sperimentale. Poco dopo il ripescaggio in Legadue, l’Orlandina Basket lo ingaggia, offrendogli un contratto triennale. 

 

Il resto è storia recente, con l'”addio” di giugno che alla prova dei fatti si è rivelato un semplice arrivederci. Soddisfatto il DS Peppe Sindoni, che ha sempre creduto nella possibilità di un futuro comune per Marco e l’Upea. “Ci assicuriamo un pezzo pregiato del mercato – ha detto il DS -, un giocatore ambito da diverse squadre di Serie A che ci ha sempre promesso che in Legadue avrebbe giocato solo per Capo d’Orlando. Abbiamo bisogno di gente romantica e felice di indossare questa maglia per continuare ad entusiasmare i tifosi. Marco, che sarà la nostra guardia titolare, rispecchia al 100% questo identikit”. 

 

Ufficio Stampa Orlandina Basket”

 

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