Play off serie A2- In 5100 spingono Trieste verso Brescia.Prandin abbatte i sogni di Ferrara

 Prandin - TRIESTE

Trieste raggiunge i quarti di finale di play off della serie A2 battendo in gara 3 una indomita Ferrara,per 71 a 61.

Si gioca davanti a 5100 spettatori ma ad occhio saranno piu’ di 6000. Il Palatrieste e’ una bolgia come i templi greci di Paok e Olimpiakos. Nutrita rappresentanza ferrarese, colorata, chiassosa, correttissima.

Ferrara parte forte, 7 a 0 in una amen, Trieste risponde con un controparziale e rimette la partita in equilibrio, anche se sono gli uomini di Martellossi ad avere, almeno apparentemente, in un primo momento l’inerzia della partita a loro favore.

Poi con l’ingresso di Prandin e Coronica, Dalmasson registra la difesa e i biancorossi di casa sembrano poter prendere il sopravvento. Ma Pipitone anche da solo combatte, e spesso vince, con l’intero pacchetto lunghi triestino e così la partita procede un po’ a strappi.

Fino a metà terzo quarto quando Amici e Tonut escono dalla partita, francamente poco gloriosa per entrambi e Holloway getta la fascetta al pubblico proprio come Pantani quando annunciava un suo attacco levandosi la bandana. Da Lì in poi è un monologo biancorosso sino al 71 a 61 stampato sul tabellone.

E’ stata una vera partita da play off, tesa, giocata più dai nervi che dalle gambe, con un clima da battaglia dentro e fuori dal campo.

Trieste vince con la sua panchina e con i suoi uomini meno in vista in questa stagione; Prandin ripete la bella prestazione di Ferrara, mette il bavaglio ad Haisbrouck e punge in attacco con buona continuità, Grayson dopo i 2 punti 2, siglati tra andata e ritorno, si sveglia improvvisamente a suon di bombe e con una regia senza troppi fronzoli, risultando, fra l’altro, il miglior marcatore della sua squadra, Coronica difende si dimena, sembra indiavolato, mette a segno anche 8 punti dimostrando che il clima all’arma bianca gli si addice particolarmente. Questi 3 giocatori sono stati l’anima di Trieste, Holloway invece una sorta di dottor Jekyll e mister Hide, croce e delizia dei tifosi biancorossi, che hanno molto apprezzato i suoi 21 rimbalzi, meno il suo inizio fatto di azioni estemporanee e poco funzionali al gioco dei Triestini, alla fine però la sufficienza piena ci sta tutta. Stessa valutazione per Candussi, tatticamente importante con il suo tiro da fuori anche se non autore di una partita indimenticabile. Malino Carra, in difficoltà sia in attacco che in difesa, evanescente Marini, utile la comparsata di Mastrangelo sul Parquet.

Capitolo a parte merita la partita di Tonut, oggi protagonista di una delle peggiori esibizioni della stagione. Probabilmente ha sentito eccessivamente la sua “triestinità” accumulando troppa tensione negativa che non è riuscito a scrollarsi di dosso per tutto l’incontro. Il risultato altro non poteva essere che una partita scadente, esattamente l’opposto di quella stellare di Ferrara.

Per fortuna di Trieste, anche Amici ha ciccato il match. Per lui anche corollari poco piacevoli, come frequenti battibecchi con il pubblico di casa, fischi assordanti ogniqualvolta toccava palla o tirava.

Fattostà che oltre la partitaccia sul campo, il giocatore di Martellossi ha messo in mostra delle pecche caratteriali che ne hanno condizionato il rendimento.

Gli ospiti però, salutano i play off a testa altissima. Qualche recriminazione, come il tiro da 3 a fil di sirena annullato a fine terzo quarto, ai più parso buono (il replay della tv sicuramente avrà chiarito tutto), ma anche la soddisfazione di aver reso vita dura a Trieste nonostante l’assenza di Benfatto per tutta la serie.

E Siccome tutti i mali non vengono per nuocere, la defezione del centro titolare ha regalato a Pipitone l’opportunità di mostrare a tutti il proprio valore. Anche stasera il giovane lungo di Martelossi, ha messo assieme cifre interessanti, come i suoi 13 rimbalzi, come le sue 4 stoppate, una da urlo su Tonut. Ottimo prospetto davvero. Accanto a lui non sono dispiaciuti Casadei ed il discusso Huff, che senza strafare sono riusciti a fornire il loro interessante contributo. E’ parzialmente mancato, forse più che parzialmente, Haisbrouck, primo passo incantevole, movenze panteresche, buona lettura del gioco, ma oggi estremamente impreciso e poco leader in attacco. Certo Prandin ha usato le buone e le cattive maniere in difesa su di lui, ma per essere il miglior marcatore di Silver, qualcosa di più ci si poteva lecitamente attendere. Balisticamente insufficiente la prova di Ferri, mentre la partita di Castelli è volata via velocemente, 5 falli in 7 minuti. Bottioni ha dato fiato alle guardie titolari senza infamia e senza lode.

Poteva Martelossi, che tra l’altro a Trieste vi abita, espugnare il catino giuliano con una Haisbrouck in giornata mediocre, con Castelli alle prese con i falli, con Amici impegnato in una guerra personale contro 5000 tifosi e quasi estraneo al gioco di squadra? Difficilmente ce la poteva fare, eppure la sensazione è che non sia mancato poi tanto. Tatticamente Ferrara non è affatto dispiaciuta: in attacco per la sua capacità di aprire il campo permettendo ai suoi frombolieri buone opportunità di tiro( quest’oggi purtroppo le polveri erano bagnate per molti), in difesa per aver ingabbiato per lunghi tratti dell’incontro, i leader offensivi conclamati dei triestini, Tonut ed Holloway , con cambi difensivi accorti ed efficaci. Purtroppo un Grayson così vivace in pochi se lo potevano aspettare e questo ha scompaginato non poco i piani del bravissimo tecnico friulano.

Dalmasson ha vinto la sfida dando fiducia a Prandin, mettendo in campo la verve grintosa di Coronica al momento giusto. Ha accennato dei fastidiosi raddoppi a metàcampo cercando di rendere meno fluida la manovra offensiva degli ospiti, cercando di mangiare secondi preziosi all’attacco ferrarese. I suoi ragazzi l’hanno seguito con discreta continuità, anche se non sono mancate qua e là amnesia difensive francamente evitabili. In fase d’attacco Trieste non ha brillato particolarmente: il movimento della palla è sembrato a volte farraginoso, le iniziative vincenti, qualche volta estemporanee, ma molto ha pesato in questo aspetto, la non partita di Tonut, e l’approssimazione della prima metà d’incontro di Holloway.

Quando Holloway ha smesso di giocare da play ground ed ha preso per mano la squadra, le cose sono notevolmente migliorate nonostante Tonut continuasse nella sua serata storta.

I migliori.

Per Trieste: Prandin. L’uomo dei play off. Di fatto l’unico incursore triestino nell’area, l’unico capace a procurarsi falli con una certa continuità

Per Ferrara: Pipitone, autentica sorpresa di questi Play off. Manca Benfatto? Ferrara ha Pipitone. Sintesi di questa sua serie molto ma molto promettente.

I peggiori

I nemici per la pelle, Amici e Tonut. Già a Ferrara sembra che i due non se le mandavano a dire, oggi la loro antipatia reciproca è venuta a galla clamorosamente. Alla fine dei conti di questo loro duello, ci si ricorderà per i tecnici, per gli atteggiamenti vicendevolmente ostili. I loro Tiri da 3, rimbalzi e recuperi…li ricorderemo in altre occasioni, migliori sicuramente. Le qualità le hanno tutte..

Per Ferrara la stagione 2014-15, positiva e densa di soddisfazioni, si ferma al Palatrieste, per i Giuliani del presidente Ghiacci c’è l’ostacolo Brescia. Con l’obiettivo di vincere almeno una sfida. I tifosi chiedono troppo, ma è colpa della squadra che sta abituando fin troppo bene. In una piazza che ha quasi tutte le carte in regola per recitare un ruolo di primo piano nel panorama nazionale: pubblico, palazzo, tradizione, società lungimirante, vivaio.. mancano solo due piccoli tasselli, ma fondamentali nel mondo dello sport professionistico odierno, uno sponsor e una certa solidità economica.

Tabellino:

Pall. Trieste 2004 – Mobyt Ferrara 71-61 (21-18, 34-36, 55-47)

Pall. Trieste 2004: Coronica 8 (3/4), Fossati, Tonut 4 (2/5, 0/3), Mastrangelo, Grayson 18 (2/2, 4/11), Candussi 12 (3/7, 2/3), Carra 1 (0/3, 0/1), Marini 0 (0/1, 0/2), Holloway 15 (6/16, 0/1), Prandin 13 (3/6, 1/2) N.E.: Norbedo, Ferraro. All. Dalmasson

Tiri Liberi: 12/19 – Rimbalzi: 37 24+13 (Holloway 21) – Assist: 11 (Grayson 4)

Mobyt Ferrara: Huff 10 (2/3, 2/5), Bottioni 2 (1/3), Castelli 4 (2/4, 0/1), Amici 5 (1/3, 0/3), Ferri 5 (1/5 da tre), Casadei 12 (3/5, 2/6), Pipitone 10 (3/5), Hasbrouck 13 (3/5, 2/10) N.E.: Bereziartua, Sita, Ghirelli. All. Martelossi

Tiri Liberi: 10/17 – Rimbalzi: 33 27+6 (Pipitone 13) – Assist: 7 (Hasbrouck 3) – Cinque Falli: Castelli, Amici

Parziali: 21-18, 13-18, 21-11, 16-14

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