“Orgogliosi di voi”,ruggisce il Palats.e per Verona arriva la sconfitta

Ci sono momenti da immortalare e conservare nell’album dei ricordi di una stagione:fine partita, tra il tripudio dei pochi presenti al Palats, c’e’ una squadra in mezzo al campo da celebrare,una squadra composta da uomini e ragazzi veri, prima che da giocatori di basket.Tra gli infortunati costretti a soffrire in tribuna, uniti a meta’ campo ai compagni, chi zoppicante, chi con le stampelle, tra giovani protagonisti sul parquet con una divisa di fortuna,senza nome sulla canotta con a stento il numero cucito sopra, il quadretto potrebbe sembrare quello di un esercito allo sbando,senza ambizione,con l’anima ferita tra disillusione e fatalismo.

 

Invece no, l’immagine e’ quella di una Squadra uscita vincente contro una realta’ piu’ ricca, piu’ talentuosa.In una parola, piu’ forte.

E’ una lezione che gli Uomini di Dalmasson(non solo oggi) hanno impartito non solo alla malcapitata Verona, ma forse a molte delle realta’ di lega 2 e serie superiore: costruire giocatori in casa si puo’.Si puo’ soprattutto se non si impostano intere stagioni  su lune di americanucoli magari piu’ viziati che talentuosi,piu’ pagati che affamati.

Intendiamoci, gli americani,gli stranieri servono per lo spettacolo, attirano pubblico ed interesse; ma magari prenderli meno sul serio, impegnando risorse, non solo monetarie, alla valorizzazione ed alla motivazione di giovani non necessariamente dal talento illimitato, ma dallo spessore morale importante,potrebbe rappresentare una via per un futuro del basket italico migliore, meno “straniero dipendente” e sempre piu’ votato alla cura del vivaio indigeno.

La partita finisce lo spazio di un break: nei primi 2 mintui un 10 a 0  che sancisce, alla fine della fiera, la differenza finale nel punteggio tra le 2 squadre.Verona cerca di divincolarsi dalle spire biancorosse,riesce anche ad avvicinarsi sul -1 sul 38 a 37 con un canestro di Westbrook.Ma e’ il  classico fuochino di paglia in mezzo alla partita incendiaria di Trieste.

Senza americani,con una pacchetto lunghi  esiguo, Trieste assomiglia ad una squadra NCAA.Ringhiosa, intensa,sbarazzina  incosciente in certi frangenti, ma oggi tremendamente efficace.Chiudendo la porta al temutissimo Lawal,oggi evanescente e fuori dal match, annebbiando le idee a Westbrook, limitandosi a contenere gli altri giocatori su livelli mediocri(Boscagin e Da Ros a parte), Trieste firma il suo capolavoro piu’ bello.

E se l’Acegas sembra in certi momenti una squadra universitaria americana, Dalmasson,che ne e’ il profeta, sembra Bobby Knight: s’arrabbia, si agita, esulta come un ultras, rimprovera ed alla fine ne esce come il vero vincitore di questa travagliata stagione marchiata Acegas.Senza nulla togliere agli altri validi tecnici di Lega 2, e’ nostra modesta opinione che l’Eugenio penna bianca merita di gran lunga il titolo di miglior coach della seconda serie cestitica.

Per Verona c’e’ poco da commentare.Isolato Lawal, e’ vissuta in attacco con dei giochi di penetra e scarica solo a momenti efficaci, anche se la vera debacle scaligera e’ da ricercarsi nella meta’ campo difensiva,settore nel quale non e’ stata capace di sfruttare la propria supremazia fisica ed atletica, facendosi sorprendere sovente dalle giocate dagli alfieri  biancorossi.La classica giornata storta, con giocatori e tecnico innervositi  anche dai fischietti,che, ad onor del vero, specie nel terzo quarto,qualcosa hanno concesso alla difesa triestina.

E se la vittoria di Trieste poco infuisce sulla classifica dei giuliani,la sconfitta gialloblu complica un po’ il cammino verso i play off dei Veronesi. Ancora teoricamente in corsa per il quinto posto,ma non del tutto sicura dell’ottavo,incalzata com’e’ da 3 squadre dietro di 2 punti:Trento,Scafati e Bologna.Molto dipendera’ dai meccanismi di una eventuale classifica avulsa. Che Verona potrebbe evitare vincendo con Veroli,vittoria possibile a patto di non  farsi assalire dalle amnesie mostrate oggi sul parquet triestino.

Per quel che riguarda Trieste,evitiamo volentieri di ribadire le preoccupazioni sul futuro biancorosso.

Oggi e’ un bel giorno per sognare…

Tabellino:

AcegasAps Trieste-Tezenis Verona 85-76 (26-18, 47-41, 63-54)

AcegasAps Trieste: Fatigati, Tonut 6, Ondo Mengue, Mastrangelo 9, Ruzzier 6, Filloy 17, Diviach 10, Carra 13, Mescheriakov 6, Gandini 18. All. Dalmasson

Tezenis Verona: De La Cruz n.e., Westbrook 17, Lauwers 8, Lawal 7, De Nicolao n.e., Boscagin 13, Ganeto 1, Bozzetto, Chessa 3, Da Ros 14, McConnell 14, Lamma. All. Ramagli

 

 

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