Napoli: Ecco Maurizio Balbi, l’uomo del “dire poco ma fare tanto”

Maurizio Balbi l’uomo venuto dal nord, ma napoletano doc, che ha intenzione di salvare e rilanciare il basket a Napoli. Questa volta nessun proclamo, nessuna assunzione di ruolo di “salvatore della patria”, niente di tutto ciò ma solo fatti. Dopo il bonifico di 33mila euro, versato la settimana scorsa nelle casse della Federazione, il Dott. Balbi ha rilasciato diverse dichiarazioni agli organi di stampa confermando la sua volontà di voler rilanciare il basket a Napoli attraverso un progetto che passa, inderogabilmente, per la riqualificazione del Mario Argento. Sul web continuano a girare voci di quei tanti che di questa storia non ci vedevano chiaro ed ecco allora che Maurizio Balbi, l’uomo del fare, ha indetto un incontro con la stampa e con i tifosi affiancato dall’Ing. Dario Boldoni, che fin da subito ha messo a disposizione della piazza la sua competenza professionale in fatto di impiantistica sportiva. “Stando al bonifico della scorsa settimana – dice Maurizio Balbi -, preciso subito che non ho nessuna titolarità né rappresentanza della società, nonostante abbia tutte le carte necessarie per entrarne in possesso nel momento opportuno. Ho semplicemente voluto dare un segnale per vedere se era possibile far proseguire questo sogno considerato tutto il bel movimento che si era creato per salvare il basket a Napoli. Non sono un mecenate che crede di poter effettuare tutto da solo, considerato che in una piazza come Napoli bisogna fare un basket di un certo livello. Ho semplicemente fatto un passaggio dal punto di vista istituzionale. Ho coinvolto in questo progetto l’Ing. Boldoni. Mi ha subito accolto e reso la sua disponibilità professionale per muoversi su quello che secondo me è il presupposto per costruire qualcosa di duraturo: l’impianto”.

E’ quindi attorno al Mario Argento che ruotano le sorti di questo nuovo rilancio e qui entra in gioco la competenza di Dario Boldoni: “Sono esperto di missioni impossibili e credo fortemente – dichiara Boldoni – che il quartiere di Fuorigrotta ha un futuro importante per le sorti di questa città, assumendo ruolo di quartiere dello sport e del tempo libero. In questo contesto deve rientrare anche il Mario Argento il cui progetto si aggirerebbe in una forbice tra i 12-15 milioni di euro. Per la realizzazione, la prima cosa da trovare è un imprenditore (o un pool) che possano garantire almeno 40% e devo dire che in questi giorni ho ricevuto contatti da vari imprenditori interessati al progetto, poi è chiaro che l’interesse è una cosa e l’intervento è altra ma è pur sempre importante. Io credo che al momento bisogna capire ed affiancare Maurizio che ci ha messo 33mila euro e, con i tempi che corrono, non è da tutti. Nomi concreti ci sono, quindi non siamo in un parco giochi.”

Stando al presente la società ricorrerà al Tnas nel tentativo di poter tornare nuovamente in campo nella stagione 2012/13 del campionato di LegaDue. Il ricorso sarà presentato ad inizio della settimana prossima, considerati i tempi corti derivanti dalla festività di giovedì e del conseguente ponte degli uffici, dall’Avv. Giovanni Allegro e da alcuni legali del Dott. Balbi, che andranno ad affiancarsi.  “Se riammessi al campionato – conclude Balbi – ci sono già imprenditori intenzionati ad affiancarci altrimenti fatto 33, faccio anche 34,35 e 36. In caso di esito negativo abbiamo così tanto tempo per programmare che mi sembra riduttivo parlare oggi della categoria che potremmo fare il prossimo anno”.

Napoli continua, dunque, in questa sua lotta ma è una lotta che va ben oltre la semplice riammissione in LegaDue. Balbi e Boldoni si stanno muovendo per regalare alla piazza napoletana una continuità cestistica e il tutto passa, inesorabilmente, per il Mario Argento. Si spera nel completo appoggio delle istituzioni per quello che ha tutti i presupposti per essere il definitivo rilancio del basket a Napoli e la fine del tormento di tutti i suoi appassionati…

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