Napoli: Balbi da fiducia a Bianchi, appello di responsabilità per gli azzurri. Ora la mente è contro Veroli

Annunciato il divorzio consensuale con Demis Cavina, l’Expert Napoli passa in mano al vice allenatore Massimo Bianchi. Una decisione che appare alquanto logica e pragmatica al momento: “Bianchi è la soluzione ideale. A parte il fatto che con Malaventura è l’unico che ha fatto la serie A, dal punto di vista umano e tecnico nessuno più di lui può rivitalizzare questa squadra”, con queste parole il presidente Maurizio Balbi esprime in un’intervista a “Il Mattino” la sua idea di confermare l’ex assistant di Cavina come head coach, anche fino a fine stagione.

Per i non addetti ai lavori, sottolineiamo che Massimo Bianchi possiede oltre venticinque anni di esprienza sui parquet d’Italia: dopo una lunga carriera da giocatore comincia la trafila da allenatore accanto a nomi quali Gebba, Recalcati e Zorzi. Milanese di nascita e reggino d’adozione, il nuovo head-coach di Napoli ha tutte le carte in regola per guidare la formazione azzurra e domenica (al PalaBarbuto palla a due ore 18 contro Veroli) tutti sono chiamati a rispondere con responsabilità: “Ho parlato con tutti i giocatori singolarmente, ma in una riunione generale, in modo che tutti potessero sentire. Ho fatto presente la scelta di andare avanti con Bianchi fino a nuovo ordine, ho fatto il punto generale dicendo cosa mi aspetto in campo.  Non ci sono più alibi per nessuno -continua a muso duro e determinato il presidente Balbi- per le prossime partite siamo tutti in discussione, compreso me”.

Ricominciare dalla partita post Ferentino insomma. Resettare il gioco visto a Jesi e Forlì, ottimizzare gli errori visti contro Barcellona. L’Expert Napoli ha ancora strada davanti per riscattarsi, le prossime partite vedono in programma tre match casalinghi e la trasferta contro la “cenerentola” Imola, partite che si traducono in ghiotte occasioni per Napoli, se gli azzurri riescono a trarre vantaggio almeno dal fattore campo. È il momento di tirare fuori il cuore e reagire con la giusta mentalità: “Si, credo fortemente in una grande reazione emotiva, i giocatori hanno la grande opportunità di dimostrare di che pasta sono fatti, se hanno qualcosa dentro -continua il presidente- Se fossimo scadenti, se avessimo costruito una squadra per salvarci, oggi saremmo tutti più sereni. Ma non credo che siamo un gruppo da 6 vittorie e 10 sconfitte, è questo ciò che mi fa davvero rabbia. A Forlì a tratti sembravano competitivi, ma poi siamo sprofondati. È questione mentale, era in atto una crisi di diretto verso Cavina. Ora vediamo cosa accade”.

Non si escludono colpi di mercato:“Le scelte dolorose potrebbero riguardare anche i giocatori. Siamo molto vigili sul mercato, speriamo di poter ottimizzare qualcosa in tempi brevi e non dipenderà dalle possibili vittorie. I cambiamenti, se avremo la possibilità, li faremo a prescindere”.

Ora la parola passa al campo. La mente di Napoli è rivolta a Veroli, squadra forte e in forma, ma non per questo imbattibile. A Frosinone, gli azzurri scesero in campo senza Black, il play statunitense scese in campo per poco più di 5 minuti, e gli azzurri si arresero solo nel finale( 67-57) alla formazione di Cittadini e company.

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