Givova Scafati isola felice

A Scafati si rispira aria di promozione, dopo la netta vittoria contro la Trenkwalder Reggio Emilia cresca la consapevolezza che il salto di categoria puo’ essere un’idea concreta. Sulle pagine de “Il Mattino” , il patron Longobardi. Cosa ha provato nel vedere nuovamente così tanto pubblico?
“Tanta emozione. Ho grande rispetto per tutti i tifosi presenti, ma mi sento legato soprattutto a chi ci ha seguito in momenti meno felici”.

E’ più forte questa squadra o quella delle sette vittorie consecutive del 2002/2003? “Quella era una squadra che si reggeva molto su iniziative di talento individuale. L’attuale, al momento, è più coesa e sicuramente più incisiva nei momenti topici”.

Cosa ha in più questa squadra rispetto alle ultime stagioni? “Una tranquillità societaria, anche dal punto di vista economico, grazie alla splendida collaborazione col presidente Alessandro Rossano ed alla sua attenzione nella gestione finanziaria; il tutto si trasmette ai giocatori ed allo staff”.

Che rapporto ha con Griccioli? “Di rispetto reciproco. E’ un predestinato, uno che sa soffrire con grinta e competenza. E’ sicuramente colui che rispecchia maggiormente il nostro modo di concepire la pallacanestro: intelligenza tattica, grinta e determinazione”.

Se si andasse in Serie A, ha già pronto un progetto per provare a restarci?
“Per scaramanzia, non è stato ancora affrontato l’argomento. Sicuramente ci vorrebbe il contributo importante di sponsor e amministrazione comunale ed occorrerebbe allargare inoltre la base societaria che, al momento, vede me, Rossano, Piedepalumbo e pochi altri veramente coinvolti in sacrifici di ogni genere. Sono sicuro, però, che tutti insieme si riuscirebbe nell’intento”.

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