Napoli, Conferenza Balbi – Boldoni. Le parole dei protagonisti

Incontro con i tifosi organizzato dal Dott. Maurizio Balbi e l’Ing. Dario Boldoni per illustrare tutte le tematiche relative al movimento per il rilancio del basket a Napoli.

Maurizio Balbi è intervenuto per primo in conferenza rilasciando le seguenti dichiarazioni: Ho voluto questo incontro con voi per chiarire la situazione legata al mio intervento di qualche giorno fa anche se preferivo il silenzio. Lo scorso anno ho partecipato a quella che era la stagione con la sponsorizzazione della mia azienda nel progetto del Napoli Basketball. Al termine della stagione c’è stata qualche piccola incomprensione ma che, a mio avviso, non ha alcun tipo di strascichi. All’inizio di questa stagione ho constatato che la situazione dirigenziale e della proprietà era mutata ma in realtà non si era mai manifestata, forse anche a causa di miei impegni, chiara volontà di proseguire un impegno lavorativo. Venendo al bonifico della settimana scorsa: non ho nessuna titolarità della società, non ho alcuna rappresentanza . Ho solo voluto dare un segnale per vedere se era possibile far proseguire questo sogno, considerato tutto quello che in città si stava muovendo per salvare il basket a Napoli. Non sono un mecenate che crede di poter effettuare tutto da solo, considerato che in una piazza come Napoli bisogna fare un basket di un certo livello. Ho semplicemente fatto un passaggio dal punto di vista istituzionale. Ho coinvolto in questo progetto l’Ing. Boldoni. Mi ha subito accolto e reso la sua disponibilità professionale per muoversi su quello che secondo me è il presupposto per costruire qualcosa di duraturo: l’impianto.

Qualsiasi intervento che si effettuerà in questa stagione dovrà necessariamente passare per l’impianto, che non è in nessun modo il PalaBarbuto, che non deve essere dedicato esclusivamente alla pallacanestro. Il mio impegno al momento riguarda solo quello del versamento dei 33mila euro mentre il mio ingresso in società è subordinato alla vittoria nel ricorso, in quanto ho avuto la massima disponibilità della società per l’acquisizione delle quote. Al momento i miei legali stanno affiancando i legali del Nuovo Napoli Basket. Al momento sono solo un tifoso che ha dato un piccolo contributo, vediamo come rispondono la città, le istituzioni, la federazione o la lega. Se va male sarà dura aspettare fino al completamento della stagione. Questo tempo ci potrebbe servire per programmare meglio ma… spero non ci sia bisogno. Dico questo perché ho contattato il capitano della squadra Juan Marcos Casini, ed ha avuto un comportamento incredibile e che vadano ringraziati per tutto questo.

Nel caso in cui la società non dovesse essere riammessa al campionato di LegaDue? “Innanzitutto noi speriamo nella riammissione, chiederemo addirittura al Tnas di poter tornare in campo con deroga onde evitare di dover recuperare troppe partite. In caso negativo….abbiamo così tanto tempo per programmare che dire qualcosa adesso sarebbe molto molto limitativo”.

Il Presidente? “Dovrà essere una persona totalmente super-partes. Una persona che deve rappresentare la legalità, ho una mia idea ma siccome non l’ho ancora esplicitata alla persona in questione non posso dire altro. Sarò un socio ma nel momento in cui andiamo avanti, possono cambiare tante cose”.

Abbiamo, inoltre, provveduto alla consegna degli oltre 1000 euro raccolti dai tifosi grazie alla nostra iniziativa. Il Dott. Balbi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni rivolte ad Enrico De Pompeis: “Grazie per tutto e ringrazierò uno ad uno le persone che hanno contributo ma questa somma, che ha un valore enorme per noi, voglio che sia devoluta all’onlus che ci ha sostenuto in queste prime giornate. Ti nomino tesoriere di questo progetto”.

A seguire, l’intervento dell’Ing. Dario Boldoni: “La mia funzione è quella di rendere concreta e fattibile questa operazione, il resto poi vediamo. Di basket non ne capisco niente ma credo che oggi Napoli abbia di spazi adeguati ad avere un altro sport come il basket, considerato il numero di tifosi e di appassionati che meritano di avere una squadra. Il tutto è imprescindibile dal Pala Argento che è datato 1963. Io credo che Fuorigrotta abbia un grande futuro davanti assumendosi il ruolo di quartiere del tempo libero e dello sport. Il basket deve ripartire da questo progetto infrastrutturale e tutti i progetti e gli investimenti privati, come quello di Maurizio, sono inutili se non seguiti dall’impianto.

Ripeto che non conosco il movimento del basket ma c’è bisogno che questo movimento si moltiplichi perché è la base per la crescita della pallacanestro napoletana. Ho ricevuto contatti da vari imprenditori interessati al progetto, poi è chiaro che l’interesse è una cosa e l’intervento è altra ma è pur sempre importante. Io credo che al momento bisogna capire ed affiancare Maurizio che ci ha messo 33mila euro e, con i tempi che corrono, non è da tutti. Nomi concreti ci sono, quindi non siamo in un parco giochi.”

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