Brindisi supera Piacenza

Al termine del consueto finale mozzafiato a cui ci ha ormai abituati questa Morpho, è L’Enel Brindisi a spuntarla per 69-66. Piacenza viene condannata dalla pessima percentuale ai liberi(un disastroso 14/22) e dalla buona difesa dei padroni di casa, che non a caso è la migliore del campionato.

L’equilibrio ha regnato per quasi tutto l’incontro: all’unico break, un 6-0 degli ospiti nel terzo quarto, è prontamente seguito un controparziale di 7-0 da parte di Brindisi.

 

Piacenza parte con Passera, Voskuil, Harrison, Anderson e Amoroso mentre il quintetto base di Brindisi è formato da Renfroe, Hunter, Formenti, Callahan, Borovnjak. Il primo canestro della gara arriva dopo ben 2 minuti con Formenti che realizza da oltre l’arco. Segue subito un canestro con fallo di uno scatenato Dwayne Anderson, che concluderà con 18 punti totali con 8/12 da due. E’ stato proprio lui con le sue incursioni e la sua forza fisica a seminare spesso e volentieri il panico nella difesa brindisina. Dopo pochi minuti si sblocca anche Voskuil con una tripla, ma la mano del cecchino dell’ Alabama non si scalda più di tanto, chiuderà infatti con 14 punti ma 2/8 da 3, la sua specialità. Il primo quarto comincia male per i padroni di casa: alla fine chiuderanno con 7 perse e pessime percentuali al tiro. Gli ospiti non riescono però ad approfittarne e Brindisi rimane aggrappata alla partita grazie ai ganci spalle a canestro di un ottimo Borovjnak, 16 punti per lui. Dopo i primi 7/8 minuti iniziano i problemi di falli per entrambe le formazioni: già 2 falli per Renfroe e Hunter per L’Enel, 2 di Passera per Piacenza. Situazione che si aggraverà a metà fara soprattutto per gli ospiti, con entrambi i loro playmakers a quota 3 falli; stessa sorte tocca a Anderson, autore di uno sfondamento molto dubbio e di un fallo tecnico per un mancato fischio secondo l’americano. E’ quindi C.C. Harrison(17 punti per lui) a prendere per mano i suoi e dopo due quarti Brindisi è avanti 37-35.

La Morpho torna più determinata che mai dagli spogliatoi e con un parziale di 6-0 cerca la fuga. Coach Bucchi chiama timeout e i suoi ragazzi rispondono alla grande con un 7-0 targato Hunter, il migliore dei padroni di casa. Chiuderà infatti con 15 punti, 7 rimbalzi e 6 falli subiti, ed è stato una preoccupazione costante per la difesa piacentina. La partita si stabilizza sul binario dell’equilibrio e nessuna delle 2 squadre sembra avere il controllo del gioco. Anderson segna alcuni canestri da Nba, forzatissimi e spettacolari, ma la difesa di Piacenza traballa e Brindisi risponde colpo su colpo. Nemmeno la zona provata da coach Corbani sortisce gli effetti sperati, allora la Morpho opta per il doppio pivot Infante-Amoroso, che garantisce quella solidità a rimbalzo di cui Piacenza ha enorme bisogno(11 rimbalzi in più per Brindisi). Nell’ultimo parziale i padroni di casa vanno subito in bonus, ma il fischiatissimo ex Simoncelli non ne approfitta con le sue penetrazioni, Passera è in serata no e la difesa di casa prende le misure ad Anderson. Davvero una prova solidissima della difesa brindisina che nei momenti decisivi ha saputo fermare le due minacce Anderson e Voskuil. Tocca allora a C.C. Harrison caricarsi la squadra sulle spalle, mentre dall’altro lato del campo Borovnjak realizza dalla media per il + 3 Enel quando mancano 30 secondi alla fine. Da lì in poi inizia la roulette dei tiri liberi: alla fine Piacenza ha la possibilità di pareggiare ma la preghiera di Harrison non sfiora nemmeno il ferro. Dopo due ore di gioco, il Palapentassuglia può festeggiare: Brindisi agguanta il primato in classifica.

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