A2 Ovest – Siena, Ebanks sarà aspettato entro e non oltre il 29. Dopo scatterà la caccia al sostituto

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Continua a tenere banco in viale Sclavo il caso Devin Ebanks, riguardante le sventure giudiziarie del neo-acquisto biancoverde – firma di maggiore grido del nuovo corso mensanino Macchi-Bagatta – alle prese con alcune non trascurabili schermaglie con la legge americana.

Arresto..e tiro – Fondamentale eseguito alla perfezione (ma fuori dal campo) dall’ex Lakers, che come noto ha dovuto finire di scontare a luglio una pregressa condanna agli arresti domiciliari di 30 giorni per guida in stato d’ebbrezza (datata 2013), comminata due anni fa, ma oltre a questo, durante la detenzione è stato trovato positivo alla marijuana, aggravando ovviamente il suo status.  Un’ultima ragazzata che sta mettendo in discussione il suo atteso arrivo nella città del Palio: la notizia della bravata è filtrata attraverso i media americani, prendendo in contropiede la società che era allo scuro di tutto e ha fatto sapere di essere pronta a tutelarsi in tutte le sedi opportune. Il ds Marruganti ha recentemente spiegato che le informazioni in possesso della società erano relative alle tempistiche burocratiche della condanna da estinguere, che avrebbero fatto slittare l’arrivo dell’ala Usa al 29 agosto, a preparazione già iniziata dalla squadra (raduno domani, in ritiro dal 20 al 25): il fermo per l’uso di stupefacenti è stata invece una sgradita e inattesa sorpresa, e ha giustificato ora l’allungamento dei tempi comunicato dall’entourage del cestista. Il non aver appreso per tempo di questi ulteriori problemi ha infastidito e non poco il management biancoverde, che aspetterà il giocatore entro e non oltre il 29; dopodiché si guarderà altrove a caccia di un sostituto, stracciando di fatto il contratto in essere. “Troviamo gravissima – ha detto Marruganti – l’omissione sul suo stato di libertà e abbiamo incaricato uno studio legale di fama nazionale di valutare le opzioni cui ci troviamo di fronte”. Eventualità non contemplata però dall’agente di Ebanks, che ha gettato acqua sul fuoco rassicurando sul pieno rispetto dei patti e sull’inesistenza di condizioni tali da determinare l’interruzione anticipata del rapporto. Tempi e modi della giustizia americana e del rilascio del visto permettendo.

I precedenti in casa Siena – I guai legali intercorsi agli atleti biancoverdi non sono assolutamente una novità per i tifosi toscani. Il caso più eclatante che si ricordi è indubbiamente quello di Lonny Baxter, che il 16 agosto 2006, poco dopo aver firmato per Siena, ebbe la geniale idea di esplodere dei colpi di arma da fuoco nelle vicinanze della Casa Bianca a Washington, venendo arrestato e accusato di possesso abusivo di arma da fuoco; il giocatore (che aveva precedenti in tal senso e fu poi soprannominato dai tifosi “il pistolero”) scontò una breve detenzione, ma fu aspettato e raggiunse i compagni a campionato iniziato, in ritardo di condizione ma in grado di dare un decisivo contributo per lo scudetto. Fra gli altri, anche un altro campione senese, David Moss – i cui anni a Siena sono stati costellati di eccessi ed esuberanze – subì nel 2010 l’accusa di presunto stupro a danno di una hostess della Lufthansa conosciuta in aereo durante una trasferta di Euroleague. Il processo si concluse nel 2014 con una sentenza di assoluzione.

 

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