A2 Gold: Che lotta per un posto ai Playoff

Angelico Biella - vincitrice Adecco Cup 2014Dopo aver analizzato nel dettaglio la sfida per la salvezza, continuiamo la nostra analisi di approfondimento sul campionato di A2 alzando l’asticella e mettendo sotto la lente d’ingrandimento le squadre che, a nostro personalissimo avviso, hanno le carte in regola per conquistare un posto ai Playoff promozione. Una sfida che vede coinvolte Biella, Brescia, Casale, Mantova e Trapani. Andiamo a studiarle:

–> BIELLA
Servizio a cura di Alessandra Colosio
L’Angelico Pallacanestro Biella si presenta alla stagione entrante con un roster mutato solo in piccola parte rispetto a quello che, a giugno, ha salutato i tifosi rossoblu dopo aver conquistato i play-off di serie A Gold e l’ambita Coppa Italia. Ben sei giocatori della vecchia guardia hanno sposato nuovamente la causa biellese ripromettendosi di ripetere l’eccezionale campionato appena trascorso e di porsi come guida per i nuovi arrivi. Primo fra tutti il tanto acclamato Voskuil che, dopo tutti i “tira e molla” della campagna acquisti estiva, ha preferito militare nuovamente al fianco di coach Corbani e dei tifosi rossoblu rispetto ad un auspicabile salto di categoria. A causa di un infortunio alla caviglia rimediato negli incontri di pre-season che lo ha costretto a uno stop di due settimane, la guardia danese risulta non essere ancora totalmente rientrato al top della forma fisica ma sempre un “anello fondamentale” della formazione piemontese.
Anche la magica coppia dell’area pitturata, Chillo e Infante, ha deciso di proseguire l’avventura con la maglia firmata Angelico. Il ragazzone bolognese pare ancora un po’ “fiacco”, dopo una serie di problemi fisici occorsi durante la preparazione, tuttavia Teo è armato di grande grinta per tornare in pista e crescere nel suo ruolo che si delinea decisamente impegnativo per la sua giovane età e corporatura. Il leone di Nocera, invece, agguerritissimo in seguito alla neo nomina a capitano, fungerà da vero e proprio collante della formazione dando il suo prezioso contribuito sia in campo che fuori. Resta al servizio della compagine biellese anche Simone Berti. Giocatore su cui poter fare grande affidamento nei momenti più critici, sarà spronato dalla franchigia piemontese ad andare un po’ oltre il semplice ruolo di sesto uomo ritagliandosi maggiori spazi da protagonista. De Vico e Lombardi proseguono il loro cammino cestistico al fianco della società che li ha “creati” cercando di tenere alto l’onore di rappresentare il vivaio biellese in una eccellente categoria. Entrambi incarnano una grande sfida per Corbani che punta molto sulla loro crescita tecnica e mentale per erigerli a rivelazioni di questa stagione. Unico inserimento oltre oceano nel nuovo roster, BJ Raymod che ha impressionato i tifosi per il suo fisico possente e la sua grande precisione al tiro. Sostituto di Hollis, da lui la società si aspetta grandi cose sia fuori che all’interno dell’area pitturata nella quale, però, sembra ancora non totalmente a suo agio.
A prendere il posto di Laganà un giovane prospetto della pallacanestro italiana, Tommaso Laquintana.
Proveniente da una stagione da comparsa di tutto rispetto a Capo d’Orlando, a Biella troverà l’opportunità di far maturare le sue grandi doti di regista e il suo carattere da guerriero. A dare fiato a Voskuil, Marzaioli, guardia proveniente dalla provincia di Caserta. Domenico non si è inserito ancora totalmente nelle dinamiche del gioco del team ma avrà tempo e modo di crescere e di dare il suo piccolo contributo all’organico. Completano la rosa i giovani Calabrese, Chiavassa e Pollone giocatori militanti, con ottimi rendimenti, nelle giovanili della società. Punti dolenti per i lanieri saranno, senza dubbio, la difficoltà nelle rotazioni, per via di una panchina composta prevalentemente da giovani forse ancora troppo acerbi per la categoria, e, come del resto lo scorso anno, il reparto lunghi che, nonostante la grinta di Chillo e Infante, troppo spesso, si trova a fare i conti con giocatori di un calibro decisamente superiore. Grandi punti di forza si riveleranno, invece, la coesione del gruppo e della società stessa e la grande determinazione di ogni elemento. Nonostante il budget limitato con cui la franchigia si avventurata nel mercato estivo, l’Angelico ha le carte per poter affrontare a testa alta anche questa sfida mantenendosi su una dignitosa posizione di metà classifica.

–> BRESCIA
Dopo la, a dir poco, travagliata stagione dell’anno scorso anche in casa Brescia è stato tempo di rifondazione. Chiusa definitivamente l’avventura di coach Alberto Martelossi, la società della presidentessa Bragaglio ha deciso di puntare su un elemento interno affidando la panchina a coach Andrea Diana il quale è stato affiancato dal più esperto Ferencz Bartocci, in uscita da Veroli, per costruire una Brescia che potesse nuovamente incarnare lo spirito della Leonessa. Il risultato è stato probabilmente al di sopra delle aspettative. La nuova Centrale del Latte è una squadra giovane e che, per quanto visto in questo pre-campionato, ha tutte le potenzialità per disputare un campionato interessante andandosi a collocare probabilmente come una delle prime immediatamente al di sotto delle corazzate Verona, Napoli e Torino. Le chiavi della squadra sono state affidate al play Juan Fernandez che torna nella città lombarda dopo una stagione passata tra gli spagnoli dell’Obraidoro Basket e la Dinamo Sassari. Un play ragionatore in grado di innescare nella maniera corretta i compagni di squadra ed in particolar modo la guardia Roberto Nelson, del quale si dice un gran bene e dovrà rispondere sul alle voci che lo prendono in considerazione come uno dei più interessanti arrivi in A2 della stagione. In uscita da Oregon State, Nelson il classico ‘go to guy’ dotato di un gran tiro sia da vicino che da lontano. Nella scorsa stagione per lui 20.7 punti di media con il 44.7% da due ed il 39.9% da tre. L’altro americano è Justin Brownlee, l’anno scorso in forza agli Erie Bayhawks, ala di 201 centimetri per 104 chili (classe ’88). Non un cultore della tecnica, Brownlee è un giocatore molto presente a rimbalzo, sia in azione difensiva che offensiva, ma che sa essere pericoloso anche con il tiro dalla media. Sotto le plance Alessandro Cittadini. Ormai un veterano del nostro campionato e fortemente voluto dal GM Bartocci che già aveva puntato su di lui nella scorsa stagione a Veroli. ‘Citta’ non ha certo bisogno di presentazioni, un giocatore che dice sempre la sua in ogni stagione e specializzato nei finali di campionato a rendimento crescente. Di squadre Alessandro ne ha girate ma sembra che Brescia l’abbia colpito in particolar modo, a sua detta “la miglior accoglienza ricevuta in carriera”. La Centrale del Latte è una squadra costruita con raziocinio e che può togliersi grosse soddisfazioni, forse non al punto di “vincere il campionato” come anche dichiarato da Cittadini ma sicuramente al Pala SanFilippo il pubblico si divertirà. Nel ruolo di ala piccola sarà corsa a due Mirza Alibegovic (Classe ’92 per 197cm) ex Mantova e il confermato Federico Loschi (Classe ’90 per 195cm). Anche dalla panchina il roster pare ben equilibrato con giocatori esperti pronti a dare il proprio contributo come l’ex Orlandina Andrea Benevelli (ala grande da 202cm) e Marco Passera, sapiente playmaker classe 1982 lo scorso anno in Silver con Chieti.

Coach Ramondino (Veroli)–> CASALE
Servizio a cura di Stefano Miele
La Novipiù Casale Monferrato si presenta rinnovata e ringiovanita ai nastri di partenza della A2 Gold ed è stata da noi inserita nella griglia delle squadre da playoff. Tante le novità del roster piemontese che al timone avrà coach Marco Ramondino, nella passata stagione a Veroli e pupillo del professor Marcelletti. Dalla società frusinate Ramondino si è portato dietro il play Giovanni Tomassini e la guardia Brett Blizzard mentre da Barcellona è arrivata l’ala Nicola Natali. Il quintetto di nuovi arrivi è completato dal centro Povilas Butkevicius dal Nevezis, un ritorno essendo stato a Casale già due stagioni orsono, e dall’ala Jermaine Marshall, proveniente dall’Arizona State University. Il bilancio delle amichevoli precampionato è in perfetto equilibrio con quattro vittorie (contro Treviso, Piacenza, Assigeco e Torino) e altrettante sconfitte (contro Derthona, Torino fuori casa, Trento e Omegna). Il precampionato, però, è stato condizionato dalle assenze a turno dei lunghi titolari. Sintomatiche, al riguardo, le dichiarazioni di coach Ramondino dopo la sconfitta nell’ultima amichevole giocata contro la Paffoni Omegna. “Questa squadra ha grossi margini di crescita con ancora tante soluzioni da esplorare. Nonostante le defezioni ritengo che la preseason sia stata nel complesso positiva. L’unico rammarico è stato qualche infortunio di troppo”. Dello stesso parere anche Nicola Natali: “Amichevoli positive. Gli infortuni ci hanno fatto comunque vedere dei nostri giovani interessanti. Nel corso delle partite siamo cresciuti molto, tenendo presente che avevamo tanti giocatori e il coach nuovi. Ramondino ha saputo dare già un’identità alla squadra. Siamo in grado di dire la nostra”. A dare una mano ai nuovi, poi, ci saranno Niccolò Martinoni e Abdel Fall per un cocktail piuttosto equilibrato fra esperienza e gioventù. L’unica incognita sarà in quanto tempo coach Ramondino riuscirà a trovare la chimica giusta per far volare la Novipiù.

riccardo moraschini, roma–> MANTOVA
Riparte la corsa degli Stings e si riaccende la passione del PalaBam. Delle squadre promosse in A2 Gold, la Dinamica Mantova è sicuramente quella meglio attrezzata con un mercato, guidato dal nuovo GM Sandro Santoro, mirato e che è riuscito a regalare a coach Morea alcuni tra i migliori prospetti del nostro basket ma con già anni ed anni di esperienza alle spalle. Un roster giovanissimo, tra i più giovani del campionato, ma che non teme di pagare dazio contro formazioni più esperte considerato che molti dei giocatori potenzialmente più forti del campionato non hanno il passato dei ‘giovani’ di Mantova. Un roster completamente rivoluzionato e che vede confermato il solo Johndre Jefferson. Il pivot americano (207 cm) è un idolo del PalaBam ed avrà il duro compito di confermare le ottime prestazioni messe in mostra nella passata stagione che gli hanno permesso di distinguersi come uno dei migliori lungi dell’intero campionato di A2 Silver (10.4 di media per lui). La cabina di regia è stata affidata all’ex Brescia Robert Fultz al quale sono stato affidati inoltre i gradi di capitano. Fultz, con i suoi 32 anni, è l’anziano del gruppo ed avrà il compito di dettare i tempi di una squadra che è potenzialmente in grado di andare a 100km/h ma anche di deragliare da un momento all’altro. La guardia titolare sarà Riccardo Moraschini, giovane classe ’91, che torna in A2 dopo aver trascorso le ultime due stagioni sportive in Serie A, prima con la Virtus Bologna (4.1 punti di media in 14.3 minuti) e poi con la Virtus Roma (2.4 punti in 10.8) minuti. Dal fisico esplosivo, attento difensore e potenzialmente un gran realizzatore Moraschini si è un po’ perso negli anni e l’impressione è quella che la testa non riesca a rendere merito alle potenzialità di cui è dotato. L’ultima volta che si è visto al piano di sotto, vestiva la maglia dell’Igea Sant’Antimo ed anche in quella occasione si trasformò da autentico crack, quando andava in penetrazione o affrontava gli avversari spalle a canestro, a corpo estraneo quando prendeva possesso della sfera e spettava a lui il compito di costruire la manovra. Ripartire dalla A2 e da una squadra come Mantova, che ripone in lui totale fiducia, può essere sicuramente la strada giusta per spiccare il volo. Viktor Gaddefors sarà l’ala piccola della squadra ed anche per lui un passato in Serie A con la maglia di Avellino e poi di Bologna (6.8 punti di media in 22.8 minuti). Nel precampionato è stato uno dei più positivi ed anche per lui, come per Moraschini, Mantova può rappresentare l’occasione della carriera per consolidarsi nel panorama cestistico che conta. A completare il pacchetto esterni, che presumibilmente partirà dalla panchina, sarà Roberto Rullo. Formidabile tiratore dalla lunga distanza e che, nonostante i suoi 24 anni può già vantare quattro campionati di A2 alle spalle (uno vittorioso con la maglia di Pistoia) e diversi in Serie A, in ultimo quello della scorsa stagione a Cantù dove ha raccolto 4.5 punti di media. Il quintetto sarà completato da Ryan Amoroso, ala grande di 206cm lo scorso anno protagonista di una positiva stagione con la maglia del Basket Nord Barese in DNA Silver, con una doppia doppia di media da 15 punti e 11.3 rimbalzi a partita. Dalla panchina il giovanissimo Maccaferri (classe ’95) proveniente da Imola che fino a questo a questo momento ha colpito per il suo impatto e per la faccia tosta mostrata.

–> TRAPANI
Con Capo d’Orlando in Serie A, il ridimensionamento di Barcellona e l’avventura da neo-promossa della Fortitudo Agrigento, la Lighthouse Trapani, al suo secondo campionato consecutivo di A2 Gold, ha un importante peso sulle spalle. Con l’importante aggiunta dell’ad Trovato, in uscita da Torino, a Trapani può dirsi avviato un nuovo importante corso con coach Lino Lardo sempre in prima linea. E’ stata allestita una squadra molto interessante, una potenziale mina vagante del prossimo campionato di A2 Gold con un roster ben equilibrato tra giovani emergenti e giocatori esperti. Uno su tutti il playmaker Guido Meini, arrivato in Sicilia dopo aver disputato le due ultime stagioni in Serie A con la maglia di Pistoia. Una scelta coraggiosa perché se da un lato c’è tutta l’esperienza e sagacia tattica dall’altra ci sono da registrare ben 35 primavere che obbligheranno coach Lardo a fare maggiore ricorso sul giovane playmaker (classe ’94) Stefano Bossi che, nello scorso campionato ha visto il parquet per 12 minuti di media. Confermata la coppia di lunghi composta da Patrick Baldassarre (12.2 punti e 7.96 rimbalzi di media nella scorsa stagione) e Andrea Renzi (13.5 punti e 6.26 rimbalzi), la vera punta di diamante della squadra è rappresentata dalla coppia di americani che promette di essere tra le più divertenti e meglio amalgamate dell’intero campionato: TJ Bray e Chris Evans. Il primo è una guardia mancina di 197cm classe ’92 uscito da Princeton con cifre piuttosto ragguardevoli. Nella sua ultima annata ha infatti raccolto 18 punti e 4.8 rimbalzi a partita ma a colpire favorevolmente sono le percentuali al tiro rispondenti al 53.7% dal campo ed al 41.3% nelle conclusioni da tre punti. Chris Evans è invece un’ala piccola di 203cm dal gran fisico e dotato di un atletismo impressionante. Per lui è la seconda esperienza europea dopo la stagione trascorsa in Grecia al Trikala dove ha raccolto 16.4 punti e 7.2 rimbalzi di media. Una squadra niente male purtroppo non adeguatamente seguita da una panchina in grado di dare respiro alle prime linee con il solito (e solido, 10 punti di media nella scorsa stagione) Giancarlo Ferrero pronto a dare il suo contributo ma non è facile dire lo stesso per gli altri considerata la giovane età dei vari De Vincenzo (play classe ’94) e di Urbani (ala grande classe ’93) in arrivo da Trieste. Qualcosa ci si aspetta da Francesco Conti (pivot classe ’83) lo scorso anno in Silver, ma basterà? I tifosi di Trapani sperano proprio di si.

*Senza volersi addentrare in pronostici di alcun tipo, le squadre della categoria da noi individuata sono state presentate in rigoroso ordine alfabetico.

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